È morto Richard Hatch, il capitano Apollo di Battlestar Galactica

Si è spento a 71 anni, dopo una lotta contro il cancro al pancreas, l’attore americano Richard Hatch, noto al pubblico soprattutto per aver interpretato il capitano Apollo nella serie tv iconica di fine anni 70, “Battlestar Galactica”. Hatch è deceduto ieri pomeriggio a Los Angeles, così come hanno reso noto fonti vicine alla famiglia e citate dalla stampa Usa.

La nota serie racconta le vicende di una civiltà umana che vive sparsa su un gruppo di pianeti noti come le Dodici Colonie in conflitto da decenni con la razza cibernetica dei cyloni, il cui obiettivo è lo sterminio della specie umana. In seguito ad un feroce scontro, i sopravvissuti al genocidio lasciano i pianeti e scappano a bordo delle poche astronavi rimaste, tra le quali spicca la Galactica, che condurrà i fuggitivi alla ricerca della leggendaria tredicesima colonia conosciuta come Terra. La serie arrivò in Italia con il nome semplificato di “Galactica”, e venne trasmessa in chiaro da Canale 5 tra l’ottobre ed il dicembre del 1982.

Dopo aver recitato nella serie Battlestar Galactica, ed essere stato nominato nel 1979 ai Golden Globe per l’interpretazione del già citato capitano Apollo, Richard Hatch si era dedicato alla stesura di diversi romanzi basati sulla serie, nonché allo sviluppo di diversi progetti per tentare di mantenerne vivo il franchise. Di indole timida ed insicura davanti alle telecamere, non aveva mai cercato di sfondare ulteriormente nel mondo dello spettacolo, limitandosi ad alcune apparizioni in altre serie televisive come “Dynasty”, “Love Boat”, “Le strade di San Francisco”, “Santa Barbara”, “Baywatch” e “Hawaii Five-O”, fino a tornare nel remake televisivo di “Battlestar Galactica” del 2003 (giunto dopo numerosi tentativi di rilancio che ebbero scarso o nullo successo), vestendo i panni di Tom Zarek. Aveva lavorato inoltre anche con alcuni registi italiani, come ad esempio Ignazio Dolce nel 1988 in “Angel hill: l’ultima missione”, Stelio Fiorenza nel 1989 in “Dark bar” e Sergio Martino nel 1990 in “Mal d’Africa”.

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.