E’ morto il principe Filippo, consorte della Regina Elisabetta.

photo_2021-04-09_14-38-54È morto all’età di 99 anni il principe Filippo, duca di Edimburgo. Il  consorte della Regina Elisabetta è deceduto nella mattinata di oggi, l’annuncio arriva dall’account della Famiglia Reale.

Il trapasso del principe è stato “sereno”, come si legge nel comunicato: “Si è spento pacificamente questa mattina al Castello di Windsor”. 

Il principe Filippo aveva passato 28 giorni in ospedale per colpa di un’infezione e di un intervento al cuore. Era stato dimesso lo scorso 16 marzo.

Una vita tre passi indietro

Nato a Corfù di sangue nobile: principe di Grecia e Danimarca, era convolato a nozze con la futura regina il 20 novembre 1947. La coppia reale ha avuto quattro figli: Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo. Deciso, pungente, cinico, ma anche incline alle gaffe –  diventate il suo marchio di fabbrica-, così veniva descritto il principe Filippo. Nel 2017 decide di ritirarsi dalla vita pubblica, dopo 70 anni trascorsi sempre tre passi indietro rispetto a Sua Maestà. Nonostante la sua discrezione rispetto alla figura della regina, la stessa Elisabetta gli ha sempre dato un ruolo rilevante nella sua vita: la regina ha sempre mantenuto l’abitudine di iniziare qualsiasi discorso con “mio marito e io“, e spesso l’ha definito “la mia forza e il mio sostegno“.

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Il primo incontro tra Elisabetta e Filippo, pronipote della regina Vittoria, avvenne quando i due erano bambini. Nel 1939, la futura regina tredicenne, aveva accompagnato i genitori al Royal Naval College di Dartmouth, dove Filippo, all’epoca diciottenne, era cadetto. Da quel giorno i due hanno iniziato un fitto scambio di lettere. La loro relazione si sarebbe concretizzata solo dopo la guerra. Quando Filippo venne invitato a Balmoral nel 1946, trovò un’Elisabetta innamorata.

La coppia reale si completava: lui schietto, deciso e talvolta pungente, mentre la regina, per forza di cose, equilibrata, diplomatica e mai scomposta.
Non riesco a immaginare nulla di peggio che campare fino a cent’anni. Sto già cadendo a pezzi adesso“,aveva affermato Filippo quando la regina Madre arrivò nel 2000 al secolo di vita. Lo ricordiamo così: ironico e pungente.

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Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.