Morto Paolo Villaggio, addio al mitico ragionier Fantozzi

Morto Paolo Villaggio.

Se ne è andato anche il più comico tra i comici, quell’indimenticabile Ugo Fantozzi che ha tenuto incollati allo schermo un’Italia intera, facendola sorridere a denti stretti, riflettere e provare pietà ed empatia per quel personaggio così divertente, “perdente” e sfortunato. Paolo Villaggio a metà degli anni Settanta diede vita al suo personaggio più celebre, il ragionier Fantozzi appunto, ispirandosi alla sua esperienza come impiegato in un’industria in cui organizzava eventi aziendali. Sugli schermi Fantozzi ha raccontato l’Italia e le sue debolezze, cambiando il nostro modo di percepirci italiani, lavoratori dipendenti e “umani” con la sua  celebre frase “molto umano lei…”. Lui, con sua moglie Pina, la figlia Mariangela e i suoi personaggi paradossali e grotteschi ha girato negli anni ben 10 film della saga fino ad arrivare nel 1999 a “Fantozzi 2000-La Clonazione”, rendendo il suo ragionier Fantozzi, così come Fracchia e il dottor Franz, l’emblema dell’italiano impacciato e incapace di reagire, che subisce senza possibilità di riscatto le angherie dei suoi colleghi, dei superiori, degli sfortunati eventi e di quella celebre “nuvola” perennemente sul groppone.

Ma Paolo Villaggio, scomparso a Roma all’età di 84 anni, è stato anche altro: negli anni ha scritto diversi libri di successo, girato film impegnati con Fellini, Olmi e Monicelli, è stato sceneggiatore e nel 1992 aveva anche ricevuto il Leone d’oro alla carriera per l’interpretazione di oltre 70 film. Da tempo la figlia Elisabetta criticava il cinema accusandolo di aver abbandonato suo padre. Per lui, indissolubilmente legato ad un personaggio così perfetto come Fantozzi costante sugli schermi per 25 anni, non c’era più posto.

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@vale_gallinari

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Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.