Addio a Gato Barbieri: sax di “Ultimo tango a Parigi”

Leonardo Gato Barbieri, famoso sassofonista argentino, è morto ieri a 83 anni in una clinica di New York. La moglie Laura ha riferito che la causa della morte è stata una polmonite.

Considerato il più grande sassofonista jazz latinoamericano di tutti i tempi, ha pubblicato nell’ arco della sua carriera oltre 50 album ma il suo più grande successo resta l’aver composto nel 1972 le musiche per lo “scandaloso” film “Ultimo Tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci che gli valse  anche un Grammy e la fama mondiale.

Il film di Bertolucci  fece molto discutere, e la colonna sonora di Gato Barbieri ne divenne uno dei tratti distintivi. La fortunata pellicola di genere erotico drammatico, fu un clamoroso successo e grazie alla torbida storia d’amore tra il fascinoso Marlon Brando e la splendida Maria Schneider, la musica  di Gato divenne nota e celebrata in tutto il mondo.

Gato Barbieri aveva recentemente ricevuto un Latin Grammy per l’eccellenza musicale. In quell’occasione l’artista jazz aveva dichiarato che ricevere un Grammy alla sua età era “una cosa sublime”. Inoltre in quella circostanza aveva inviato un pensiero anche ai giovani e a tutti coloro che desiderano dedicarsi professionalmente alla musica: «Bisogna fare pratica, fare pratica e fare pratica».

Gato Barbieri era nato a Rosario, ed era un compositore e musicista straordinariamente dotato: imparò a suonare il clarinetto da autodidatta a 12 anni ascoltando di dischi di Charlie Parker poi rimase folgorato dalla passione per il sassofono contralto, e cominciò a divenire un musicista riconosciuto nel 1953, quando  iniziò a suonare con l’orchestra di Lalo Schifrin. Gato si affermò come appartenente al movimento free jazz degli anni ’60 e raggiunse ulteriore popolarità con le registrazioni di latin jazz  negli anni ’70.

Tuttavia Gato sosteneva di non essere un musicista jazz e soleva affermare : “La mia musica non è jazz. In realtà, suono jazz ma in un modo diverso.”

Barbieri era nato a Rosario e si guadagnò il soprannome di ‘Gato’ negli anni ’50 nei locali di Buenos Aires dove si esibiva da giovane, per il modo in cui “saltava” da un club notturno all’altro per suonare in diverse esibizioni.

 

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Valentina Franci

Sono nata a Roma e mi sono laureata con lode in scienze della comunicazione. Mi occupo di marketing ed eventi, amo le sfide e scrivere. Sogno di viaggiare in tutto il mondo e appena posso lo faccio. Ho un debole per la buona cucina e le cose belle, il cinema ed imparare sempre cose nuove.