Messico: terremoto magnitudo 7,1 colpisce il cuore del paese

Un terremoto del grado 7.1 della scala Richter ha colpito ieri sera la zona centrale e più popolosa del Messico. Secondo il Servicio Sismologico Nacional l’epicentro del sisma si trova nel comune di Axochiapan nello stato di Morelos ed ha colpito duramente anche i due stati limitrofi di Puebla e di Città del Messico ma è stato avvertito anche nel Guerrero ed in altri stati. Il sisma ha quindi coinvolto oltre alla città più popolosa del mondo anche le stesse Puebla e Toluca che insieme sono grandi come Roma e Milano. Fin’ora i morti accertati sono almeno 250 ma il bilancio è destinato a salire dato che si fanno stime da migliaia di morti. Per ora, mentre i soccorritori sono all’opera, a peggiorare la situazione c’è un black out dell’energia: 4 milioni di persone sono senza corrente elettrica.

Dodici giorni or sono un altro terremoto colpì la zona meridionale del paese, precisamente gli stati di Oaxaca, Chiapas e Tabasco. In quel caso la magnitudo era addirittura di 8,2 sulla scala richter. Fortunatamente l’epicentro era ad un centinaio di Km in mare, nel Pacifico, ma fu comunque in grado di uccidere oltre 200 persone. In quei giorni di grande intensità, in cui si registrarono centinaia di scosse, si temeva una replica di grande intensità che infatti arrivò con un ulteriore sisma di magnitudo superiore a 6, ma è molto probabile che la scossa di ieri sera sia un fenomeno correlato allo sciame sismico iniziato due settimane fa.

Proprio ieri ricorreva il trentaduesimo anniversario del terremoto che colpì il Messico nel 1985: il 19 settembre di quell’anno un sisma di magnitudo 8,1 stravolse il paese. Oltre 900.000 persone dovettero abbandonare le località in cui vivevano, 250.000 rimasero senza casa mentre sulla conta dei morti, per motivi politici, non si è mai fatta del tutto chiarezza: le stime più attendibili vanno dagli oltre 20.000 morti (secondo l’ambasciata USA) a circa 40.000, stima questa, del Sistema Sismológico Nacional.

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Francesco Corrado