Matrimonio gay: legale in tutti gli stati Usa

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il matrimonio omosessuale è un diritto. Ne consegue che, negli Usa, deve essere garantito e riconosciuto in tutti i 50 stati che fanno parte dell’unione federale. La decisione è stata presa con 5 voti a favore e quattro contrari.
In sostanza, la legge sul matrimonio gay è stata imposta agli ultimi 13 stati restii in materia e nei quali il matrimonio omosessuale era espressamente vietato.
L’hashtag diffuso su twitter per celebrare la vittoria e utilizzato dallo stesso Barack Obama, è #LoveWins. Il Presidente Usa ha twittato: «Quello di oggi è un grande passo nella nostra marcia verso l’uguaglianza».
In sostanza, da oggi le coppie omosessuali godono degli stessi diritti di quelle etero.
Nel 2013, la Corte aveva già stabilito che le coppie dello stesso sesso sposate in Stati in cui il matrimonio omosessuale era possibile godevano dei benefici federali connessi al matrimonio.Tuttavia, la questione era rimasta poco chiara, in quanto, in caso di trasferimento in stati un cui tale diritto non sussisteva, l’autonomia statale in materia, di fatto comportava una tutela della coppia da parte del governo centrale, ma non dallo stato in cui la coppia omosessuale risiedeva.
Come riportato dal New York Times: «La soddisfazione del presidente Usa è in linea con un’amministrazione che ha gradualmente abbracciato la causa dei matrimoni gay e la decisione della Corte è venuta sullo sfondo del rapido cambiamento che si è verificato anche nell’opinione pubblica, i sondaggi parlano chiaro: la maggior parte degli americani approva il matrimonio tra persone dello stesso sesso».

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Maria Laura Serpico

Bionda, bassa e sognatrice. Se è vero che ogni riccio è un capriccio, con me la vita non è mai noiosa. Mi definisco una “persona frenetica”, alla continua ricerca di nuovi stimoli. Il mio colore preferito è il verde, perché la speranza è l’ultima a morire! Le cose che preferisco fare sono: parlare, parlare e… parlare! Ma non temete, in caso di necessità, sono pronta ad ascoltare: ogni incontro, ogni viaggio, ogni situazione imprevista può essere fonte di arricchimento personale. I miei studi mi hanno portato verso il mondo della scienza politica poiché credo che, benché i più non lo vogliano ammettere, niente e nessuno le è immune. Spettacolo e cultura mi affascinano da sempre, in quanto mix perfetto di storia e sensibilità personale. Perché scrivere? Per dare modo a tutti di “vedere” (quasi) tutto: una pretesa impossibile, ma d’altronde la vita è una sfida continua.