Mata Hari, cent’anni fa veniva fucilata la spia che fece impazzire il mondo

Era il 15 ottobre 1917 quando fu eseguita la condanna a morte della ballerina olandese Margaretha Geertruida il cui nome d’arte Mata Hari, in malese “occhio dell’Alba”, è diventato sinonimo di mistero e seduzione. Leggenda narra che non volle la benda e preferì guardare fisso negli occhi gli uomini del plotone d’esecuzione che a Vincennes, in Francia, aprirono il fuoco contro di lei, conturbante donna di 41 anni diventata leggenda, che con le sue danze senza veli ammaliò gli uomini di mezza Europa. Mata Hari fu la prima spia donna del Novecento e senza dubbio una delle donna più intriganti del secolo, tuttavia proprio il suo incarico di spia e il doppio gioco con Germania e Francia le fu fatale.

Mata HariNata ad Amsterdam nel 1896, Mata Hari sposò il capitano Rudolph Mac Leod di stanza nelle colonie d’Indonesia e con lui visse tra Giava e Sumatra dove si innamorò delle danze orientali. Una volta rientrata in Europa il marito decise di separarsi, così che nel 1903 Mata decise di tentare la fortuna a Parigi. Lì per mantenersi faceva la modella di un pittore, ma la svolta fu quella di diventare l’amante del barone Henri de Marguerie. Una sera Mata si esibì a una festa nella sua danza orientale e fu un vero successo che la portò ad esibirsi in altre case private di personaggi famosi, fino a rimbalzare sui giornali. Consacrata nel 1905 come “artista sublime” Mata si esibì nei maggiori teatri europei, compreso il Teatro della Scala di Milano fino a che nel 1906 tornò in Olanda dove frequentò il console tedesco von Kremer che la assoldò come spia al servizio della Germania incaricandola di fornire informazioni sull’aeroporto di Contrexeville in Francia, dove lei si recava per far visita al suo amante, il capitano russo Vadim Masslov. Ma Mata ignorava di essere contemporaneamente seguita dal controspionaggio inglese e francese, così il suo doppio gioco le costò la vita. Un secolo dopo la sua esecuzione il suo mito resta però immortale e la sua figura un’autentica leggenda.

Torna alla HomePage di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

@vale_gallinari

Vuoi commentare l'articolo?

Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.