Mariane Barnard: “Polanski, mi chiese di togliermi il reggiseno”

Una nuova presunta accusa di molestie sessuali ha colpito il regista franco-polacco Roman Polanski. Questa volta la vittima sarebbe stata una bambina di dieci anni e i fatti, spiegano i media americani, risalirebbero all’anno 1975. L’avvocato di Roman Polanski, Harland Braun, ha definito l’accusa come non veritiera e ha dichiarato di aver prontamente contattato il dipartimento di polizia di Los Angeles per fornire tutte le informazioni necessarie per un’indagine completa ed esauriente.

A presentare la denuncia è stata Mariane Barnard, l’ex modella che all’epoca dei fatti aveva 10 anni. Nel testo si legge che quest’ultima, nel 1975, si trovava sulla spiaggia di Malibu insieme alla madre e soltanto in un secondo momento della sessione fotografica a opera del regista, sarebbe avvenuta l’aggressione. “Inizialmente mi ha scattato delle foto in bikini, poi con la pelliccia, e poi mi ha chiesto di togliere il reggiseno, cosa che non mi ha messo a disagio visto che avevo 10 anni e andavo spesso in giro senza. Ma poi voleva farmi togliere gli slip, e lì ho iniziato a sentirmi a disagio. Poi mi sono resa conto che mia madre non c’era più. Non sapevo dove fosse e nemmeno mi ero accorta di essere rimasta sola. E in quel momento ha iniziato a molestarmi”. Ma come mai Mariane Bernard ha deciso di parlare dopo così tanti anni? Non ha avuto coraggio di farlo prima. Questa risposta, dopo l’ondata dei casi che hanno colpito il produttore Harvey Weinstein, rischia di diventare troppo comune al nostro udito tale da poter perdere l’importanza del suo tragico significato. E, sebbene Roman Polanski non sia un soggetto nuovo di queste denunce, possiamo forse dare per scontato le accuse a sue carico? La verità è un percorso da fare, non un traguardo da cui partire ha scritto Aldo Busi. Dunque, sarebbe sempre appropriato spogliarsi dai pregiudizi e analizzare caso per caso.

 

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@_mchiara

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.