Maltempo Italia: pericolo valanghe

Maltempo Italia – I metereologi del Centro Epson non hanno dubbi: è allerta maltempo e segnalano “piogge forti, abbondanti nevicate sulle Alpi e venti molto intensi”. Nefaste previsioni che, a quanto pare, non si sono lasciate attendere. Infatti, alle 20,00 di ieri la Roma Balduina è stata teatro di una tragedia sfiorata: il maltempo ha causato ingenti danni a numerose autovetture e problemi alla viabilità. In queste ore gli esperti rincarano la dose ed avvertono: “la perturbazione porterà venti forti; giovedì irromperanno la Tramontana e il Maestrale”. Tanta neve su Alpi e Appennini; maltempo soprattutto nel Centro Nord, Campania e Sardegna; piogge insistenti su Liguria, regioni tirreniche, alta Lombardia e Triveneto; rischio temporali tra Lazio e Campania. Gli esperti raccomandano prudenza, soprattutto alla guida.

Maltempo Italia – Un clima “burrascoso” che continua a seminare panico su strade ed autostrade italiane; una “bufera metereologica” che troverà un mite epilogo a partire da venerdì quando l’alta pressione riporterà bel tempo fino a Capodanno. Insieme al maltempo il bollettino meteo segnala il pericolo valanghe che a partire da oggi – giovedì 28 – sarà di “grado marcato” (pari a 3 su una scala da 1 a 5) su “gran parte del settore alpino”. Più critica la situazione sulle Alpi orientali per le quali si prevede un rischio di grado 4. Inoltre, per la giornata odierna la Protezione Civile ha emesso “allerta arancione di moderata criticità” per rischio idraulico su Abruzzo ( Bacino Alto del Sangro) e rischio idrogeologico su Abruzzo, Lazio e Molise. A partire da venerdì la perturbazione si allontanerà dall’Italia dirigendosi verso la Grecia ma ci saranno, tuttavia, residue precipitazioni che interesseranno soprattutto Puglia, Molise e basso Tirreno. Per ora non resta che armarsi di ombrelli e precauzioni “varie ed eventuali”.

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.