Maltempo centro Italia: dramma in Abruzzo

Maltempo centro Italia – Non c’è pace lungo lo stivale. Il caldo torrido dei giorni scorsi sembra ormai un ricordo. Dopo i nubifragi in Piemonte, tra le province di Alessandria e Asti, che hanno causato ingenti danni all’agricoltura e, soprattutto, ai vigneti, è stata la volta delle Marche. Una bufera di pioggia e grandine si è abbattuta sull’Ascolano causando allagamenti e disagi lungo tutto il litorale della Riviera delle Palme.

La spiaggia di San Benedetto del Tronto è stata ricoperta da un manto bianco di chicchi di grandine. Stabilimenti e chalet sono stati evacuati; in alcune aree è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. In Abruzzo, a Giulianova, in provincia di Teramo, sono stati individuati ,a circa due miglia dal porto, i corpi di due marittimi che erano a bordo del peschereccio “Eliana”, adibito alla pesca a strascico entro 6 miglia, probabilmente affondato nel pomeriggio di ieri a causa delle pessime condizioni metereologiche. Tra le vittime, un uomo originario di Rodi Garganico e due marinai di Giulianova, Elia Artone e Carlo Mazzi. Grazie all’ausilio di un elicottero delle forze dell’ordine, le due salme sono state recuperate dalla motovedetta CP 843 della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto e sbarcate nel porto di Giulianova. Sono ancora in corso le ricerche del relitto.

Maltempo centro Italia – Nel pomeriggio di ieri le temperature sono scese ben al di sotto dei 20°C. La zona compresa tra il fermano e il teramano è stata colpita da picchi pluviometrici di oltre 30-40 mm nell’arco di due ore. Tra Marche e Abruzzo continuano a registrarsi forti raffiche di vento, violente grandinate, alberi abbattuti e frequenti casi di black out elettrici. Nelle prossime ore rovesci e temporali continueranno a interessare il versante adriatico, il Molise e l’alta Puglia e, infine, la Romagna. Si raccomanda di prestare particolare attenzione, soprattutto alla guida.

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.