Madonna cade sui social e posta la foto di Paola Barale

Anche Madonna cade nel trappolone dei social network. E’ durata qualche ora la gaffe della signora Ciccone, ma è stata talmente grossolana da fare il giro del mondo in poche ore. I suoi social media manager hanno postato sulle pagine ufficiali di Madonna una foto di Paola Barale, scambiandola per quella della star americana. La somiglianza tra le due è sempre stata palese ed ha fatto le fortune della showgirl italiana, soprattutto ad inizio carriera. Infatti la foto incriminata, inserita dal distratto social media manager, è proprio di quel periodo, quando la Barale faceva i primi passi nel modo dello showbiz, facendo servizi fotografici in stile Veronica Ciccone.

Tutto è cominciato ieri notte, quando sui profili Instagram, Facebook e Twitter di Madonna è apparsa una sua fotografia, appartenente agli anni ’90, con sguardo provocante e sigaretta accesa fra le dita, avente come didascalia: “I don’t smoke but i like to start fires” cioè  “Non fumo ma mi piace accendere il fuoco”. Peccato che quella fosse una foto proprio di quel periodo, ma della “nostra” Madonna e non una vera immagine della Regina del Pop. Ma  i gestori dei vari profili social si sono lasciati trarre in inganno dalla grande somiglianza tra le due e la gaffe è stata servita in pasto agli utenti, che non aspettavano altro per generare un fiume di commenti di scherno sui vari social network. L’immagine chiaramente è scomparsa da tutti i profili della cantante, ma la figuraccia ormai è di dominio pubblico.

La figura del social media manager ormai sta prendendo sempre più piede tra i vip di tutto il mondo, tra cui appunto Madonna. Perché tenere dei profili social è diventato un obbligo, ma occuparsene personalmente non è ritenuto utile allo scopo per gli esperti del settore. Creare empatia e connessione con i fan, nonché generare un flusso continuo di interazione tra il vip e i suoi follower è di fondamentale importanza per le star e la figura del social media manager ormai è imprescindibile, quasi più del caro vecchio agente. Il problema però è che sono tanto importanti le interazioni “positive” con i fan quanto cercare di non farne di “negative”. E ultimamente i vip di tutto il mondo stanno spesso cadendo in queste gaffe colossali, facendo eccessivo affidamento su questa figura. L’esempio nostrano è quello di Gianni Morandi, diventato re di Facebook per la presunta genuinità della sua pagina, ma caduto anche lui nella gaffe del social media manager.

Il “mondo social”, forse ormai stufo di questo filtro tra il SMM e il vip di turno, sta cambiando questa visione del rapporto star-fan e premia sempre più tutte le pagine ufficiali tenute direttamente dal protagonista delle stesse. La genuinità va sempre più di moda rispetto al marketing. Soprattutto quando capitano gaffe di questo genere.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.