Lutto in F1: Maria De Villota

Sulle prove libere di Suzuka scende il gelo. Arriva la notizia della morte di Maria De Villota, la 33enne pilota spagnola che dopo un grave incidente in pista iniziò una lotta contro il tempo. Il 6 luglio 2012 sul circuito di Duxford in Inghilterra iniziò il calvario: la sua MR-01 del team Marussia si schiantò contro uno dei camion di supporto ai test. Battaglia fra vita e morte che quella volta vinse lei, ma perse l’occhio destro. Tornò dopo dieci mesi nel paddock della F1 per assistere al Gp di Barcellona fra la gioia di tutti i colleghi. Lei, che lontano dalle piste proprio non sapeva stare, spese le sue ultime energie per dimostrare che alle donne devono spetta più spazio fra i motori. Una vita che si interrompe bruscamente e che lascia ancora una volta sconvolto il mondo della F1.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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