Legge sulla legittima difesa approvata: l’ironia sul web si scatena [Gallery]

La legge sulla legittima difesa approvata dalla Camera con 225 Sì, 166 No e 11 astenuti. La proposta rende legittima la difesa contro le reazioni alle rapine notturne. In questo modo è concesso il ricorso alle armi da parte della vittima. Il primo emendamento, infatti, prevede che la reazione, quando si verifica “di notte”, sia considerabile legittima, seppur con “violenza sulle persone o sulle cose”. Il secondo specifica la sollevazione dalla colpa di chi reagisce “in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Infine, nel caso in cui chi ha esercitato la legittima difesa sia stato indagato e poi assolto, tutte le spese processuali saranno a carico dello Stato. Una bella spesa per lo Stato, stimata in 295.200 euro a partire dal 2017.

A favore hanno votato il Pd, Ap, Civici e innovatori. Contrari tutti gli altri, anche Forza Italia che nel corso della giornata di ieri era stata convinta dall’emendamento proposto dal PD, salvo poi cambiare rotta nella stessa direzione della Lega Nord. La linea di Salvini è infatti quella dell’automatismo fra assalto in casa e legittima difesa, indipendentemente dal momento della giornata. Copiose critiche anche dal M5S che parla di “leggi scritte male” e “da sinistra”. Anche gli scissionisti bersaniani di Mdp si sono opposti, definendo la legge “un bluff contrario ai principi garantisti” e il capogruppo Francesco Laforgia ha commentato: “È un pastrocchio del Pd e un arretramento sul piano della civiltà giuridica”. Contrari anche Sinistra Italiana-Possibile e Fratelli d’Italia, mentre tra gli astenuti Centro democratico e Psi.

All’indomani della legge sulla legittima difesa approvata che ha mosso i primi passi nel lungo iter legislativo, il web e la satira si sono scatenati in un carillon di vignette che hanno invaso i social network e le bacheche di tutti noi. Come spesso capita, sono queste freddure a fare da cassa di risonanza agli eventi di attualità, soprattutto poli

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tica. Lercio si conferma capofila dei dissacratori.

 

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.