Lavoro da freelance: la situazione in Italia e le regole per affermarsi

Il mercato del lavoro si evolve, le esigenze delle aziende si adeguano al cambiamento delle tecnologie e la crisi – dal canto suo – costringe tutti gli attori a pensare a strategie alternative per rispondere alle proprie esigenze. Questo è ovviamente un discorso che riguarda, in primis, i professionisti: sempre più attratti dal lavoro autonomo e sempre meno convinti della bontà di un posto fisso. Che, fra le altre cose, rappresenta oggi un fattore sempre più in via di estinzione. Vediamo dunque qual è la situazione attuale dei freelance in Italia, e quali sono le regole per affermarsi e per portare al successo la propria attività autonoma.

Freelance: una tipologia di lavoro destinata a crescere

Stando ad una ricerca condotta da Ubs, il 47% dei lavori attualmente presenti verrà spazzato via da una crescita sempre più ampia delle tecnologie. Inoltre, la cosiddetta generazione dei Millennials già oggi procede spedita verso questa direzione: molti dei lavoratori nati a cavallo fra gli anni ’80 e gli anni ’90, oggi guidano le giovani imprese di successo, oppure hanno trovato la loro via grazie al lavoro da freelance, soprattutto per quanto concerne il digitale. Non si tratta solo di una strategia per sbarcare il lunario in modo alternativo, ma di una vera e propria filosofia: l’83% dei Millennials, infatti, sarebbe disposto a sopportare uno stipendio inferiore, pur di lavorare in totale autonomia e senza dover sopportare la scrivania degli uffici.

Freelancers in Italia: come affermarsi?

La prima regola per un freelance è andare a caccia di clienti: per questo motivo, il primo passo per diventare dei freelance affermati è sfruttare il digitale per guadagnare visibilità. Da questo punto di vista, strumenti come il sito web ed il portfolio online, insieme ad un blog, rappresentano un obbligo per far trasparire la propria professionalità e per attirare sempre più interesse da parte delle aziende. Ed una volta che avrete conquistato i primi clienti, ecco che dovrete imparare come calcolare un preventivo: in questo senso, noi consigliamo di fare un preventivo che sia chiaro e comprensibile al cliente, che eviti tecnicismi e che lo invogli ad accettare la cifra finale, magari sfruttando una foto del prodotto/servizio accanto al prezzo.

Altri consigli utili per il lavoro da freelance

Un freelancer si crea da solo il lavoro: questo significa che le spese iniziali possono essere ampie, considerando l’attrezzatura, la promozione e soprattutto la formazione. Per queste ragioni, è importantissimo pianificare un budget e capire entro quanto tempo poter rientrare dell’investimento, per cominciare a guadagnare. Da questo punto di vista, inizialmente potreste dover lavorare per tariffe sotto-costo: non demoralizzatevi, perché si tratta di un sacrificio necessario per poter creare velocemente una prima base di clienti, e per poter puntare poi a remunerazioni più elevate.

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Redazione