La morte di Pino Daniele divenuta caso nazionale

«Lasciatelo in pace»: è questo l’appello di Massimo Ranieri rivolto al collega Pino Daniele, deceduto lo scorso 4 gennaio. Una notizia shock per parenti, amici e fan. “Non dico a voi giornalisti, che avete seguito tutta la vicenda senza morbosità, ma a un certo gossip che si nutre di dettagli”.  Che sono i seguenti.

I primi risultati dell’autopsia hanno rivelato che il cantautore sarebbe morto per insufficienza cardiaca. Inoltre è stata messa in evidenza una cardiopatia cronica. In molti si chiedono ancora se, al momento del dolore, Pino avrebbe potuto essere soccorso meglio; a tale proposito, verranno effettuati ulteriori accertamenti sui prelievi. Tutti gli esami saranno completati entro un arco di 60 giorni. L’artista ha accusato i primi dolori mentre si trovava in campagna, a Orbetello. E proprio la casa di Orbetello è stata derubata di due chitarre e soldi. Non si sa se il furto è avvenuto prima o dopo il malore di Pino Daniele, poiché solo successivamente la compagna, Amanda Bonini, è tornata alla villa.

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Maria Laura Serpico

Bionda, bassa e sognatrice. Se è vero che ogni riccio è un capriccio, con me la vita non è mai noiosa. Mi definisco una “persona frenetica”, alla continua ricerca di nuovi stimoli. Il mio colore preferito è il verde, perché la speranza è l’ultima a morire! Le cose che preferisco fare sono: parlare, parlare e… parlare! Ma non temete, in caso di necessità, sono pronta ad ascoltare: ogni incontro, ogni viaggio, ogni situazione imprevista può essere fonte di arricchimento personale. I miei studi mi hanno portato verso il mondo della scienza politica poiché credo che, benché i più non lo vogliano ammettere, niente e nessuno le è immune. Spettacolo e cultura mi affascinano da sempre, in quanto mix perfetto di storia e sensibilità personale. Perché scrivere? Per dare modo a tutti di “vedere” (quasi) tutto: una pretesa impossibile, ma d’altronde la vita è una sfida continua.