La lettera di una maestra a Messi commuove l’Argentina

Sta commuovendo un paese intero la bellissima lettera di una maestra di Entre Rios in Argentina, scritta al campione della nazionale Lionel Messi dopo l’annuncio del suo ritiro. La maestra, Yohana Fucks, ha voluto esprimere tutte le sue emozioni al giocatore, vedendo il suo contributo diventare in breve tempo virale ed espressione dei pensieri di un paese intero verso il suo idolo.

Ecco la versione integrale della lettera che sta facendo il giro del mondo:

Lionel Messi,

Probabilmente non leggerai mai questa lettera. Ma la scriverò lo stesso, non come una fan di calcio ma come una professoressa argentina, che ama il suo lavoro come ama se stessa.

Potrei scriverti riguardo il tuo meraviglioso talento nello sport più popolare del nostro paese, nel piacere che mi ha dato far parte della generazione che ha potuto ammirare il tuo show uscire dai tuoi magici piedi, o dell’ammirazione che hai suscitato in tutto il mondo. Ma ripeterei solamente delle frasi fatte. Invece voglio scriverti per chiederti aiuto nella più grande sfida che tu abbia mai affrontato, voglio che mi aiuti nella difficile missione di plasmare il comportamento di quei ragazzi che ti vedono come un eroe del calcio e come un esempio da seguire.

Non c’è dubbio riguardo il fatto che nonostante tutto l’amore e l’impegno che metto nel mio lavoro, non potrò mai avere l’ammirazione che i miei studenti provano nei tuoi confronti. Adesso loro stanno assistendo alla rinuncia da parte del loro più grande idolo, ti prego di non dare la soddisfazione alle persone mediocri, a quelle che, frustrate dai loro tanti sogni infranti, si risentono nei confronti dei giocatori di calcio, coloro che parlano di alcune cose solamente perché non hanno di meglio da fare. Stai ascoltando queste parole da una insegnante argentina che, nonostante la distanza che intercorre tra di noi, disprezza l’abitudine argentina di pensare che il lavoro degli altri è semplice, che segnare un goal sia facile come costruire una casa o assicurare un futuro migliore ad una persona. E’ una così brutta abitudine buttare giù qualcuno, o esprimere dei giudizi idioti con arroganza e disprezzo nei confronti delle prestazioni degli altri, prendendo in considerazione solamente le vittorie e non parlando degli errori o delle sconfitte, quando questi errori ci rendono umani e ci aiutano ad imparare.

Per favore non lasciare, non far sì che i miei studenti possano pensare che questo paese prende in considerazione solamente coloro che vincono e che arrivano al primo posto. Non mostrare loro che non importa quanto successo tu abbia nella vita, ma non riuscirai mai a rendere felici tutti e non fargli pensare che devono vivere solamente per rendere felici gli altri. Non far passare loro questo messaggio sbagliato, ossia che nonostante tu abbia superato tante avversità, sia diventato l’uomo di successo che sei oggi, tutto questo è stato rovinato dalle critiche delle persone invidiose che ucciderebbero per essere come te.
Se qualcuno come te, che ha una famiglia al suo fianco, che ha una ricchezza personale così importante ed il supporto di tante persone, non fa questo, come potranno credere che anche loro saranno capaci di affrontare così tante battaglie, giorno dopo giorno?

Non sto parlando a loro del Messi che gioca così meravigliosamente a calcio, ma delle migliaia di punizioni battute prima di imparare a mettere spesso la palla all’angolino di ogni portiere. Parlo loro del Messi che si è sottoposto a tante iniezioni dolorose per inseguire il suo sogno; del Messi che con tutti i soldi che ha guadagnato ha aiutato alcuni ragazzi come lui che attraversavano situazioni difficili; sto parlando loro del Messi adulto, che adesso ha una famiglia e la porta avanti con il lavoro più bello del mondo, quello di essere un buon padre; il Messi che si ferma davanti ad un tifoso che lo insegue in mezzo al campo per abbracciarlo; del Messi che può anche sbagliare un calcio di rigore perché i nostri errori ci rendono degli essere umani, e che mostra a tutti che anche il migliore del mondo a volte può essere imperfetto.

Non lasciare, non mettere di lato la maglia coi colori della tua nazione, perché quando indossi quella maglia in campo rappresenti tutti noi argentini. Nessuno di noi si aspetta medaglie e coppe per sentirsi orgoglioso di essere argentino. Per favore non fare capire ai miei studenti che arrivare secondi significa solamente fallimento, e che il valore di una persona dipende solamente dalla sua sala dei trofei, e che perdere una partita significa perdere la gloria.

I miei studenti hanno bisogno di capire che gli eroi più nobili, siano essi dottori, soldati, insegnanti o giocatori di calcio, sono coloro che danno il massimo per il bene degli altri, nessuno li valuterà per questo motivo, devono sapere che se ci sarà un successo questo apparterrà a tutti, se falliranno sarà il fallimento di uno solo. Ma, a prescindere da tutto, avranno eroismo e coraggio, quando combatteranno e supereranno le sconfitte, lo faranno anche nel momento in cui il resto dell’universo penserà che non ce la faranno.

E un giorno raggiungeranno la loro più grande vittoria: si sentiranno felici di essere se stessi, e combattere i demoni che hanno dovuto affrontare non sarà più un problema.

Tutti parlano di palle, io credo nella forza del tuo cuore

Bellissime parole quelle contenute in questa lettera di una maestra che stanno facendo il giro del mondo e speriamo possano convincere il fenomeno di Rosario a rivedere la propria decisione di lasciare la nazionale Argentina a soli 29 anni.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.