La Chiesa cattolica rinuncia alla Pasqua

La Chiesa cattolica è pronta a fare un passo indietro sulla celebrazione della Pasqua. Il fine è quello di scegliere un’unica data per celebrare la resurrezione di Cristo uguale per tutti i cirstiani: cattolici, protestanti o ortodossi. È quanto confermato da Papa Francesco durante il raduno mondiale dei sacerdoti svoltosi presso la Basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma.
«La Chiesa Cattolica è disponibile a rinunciare alla data determinata per la domenica di Pasqua dal primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. Dobbiamo metterci d’accordo e la Chiesa Cattolica è disposta sin dai tempi di Paolo VI a fissare una data e rinunciare al primo solstizio dopo la luna piena di marzo», ha dichiarato Francesco che ha proposto sia al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e che a quello di Mosca Kirill di fissare una data comune per la Pasqua.
Il pontefice ha spiegato in maniera semplice il perché di tale scelta: «Un cattolico e un ortodosso si incontrano e si chiedono.: “Il tuo Cristo è risorto?”. “Invece il mio risorge domenica prossima”».
Il Papa ha inoltre espresso anche parole a favore delle donne: «Sono contento che qui in prima fila ci siano le donne, perché anche le donne ricevono lo Spirito santo, il genio femminile nella Chiesa è una grazia, la Chiesa è donna, è ‘la’ Chiesa, non ‘il’ Chiesa, è sposa di Cristo, è madre del santo popolo fedele di Dio».

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Maria Laura Serpico

Bionda, bassa e sognatrice. Se è vero che ogni riccio è un capriccio, con me la vita non è mai noiosa. Mi definisco una “persona frenetica”, alla continua ricerca di nuovi stimoli. Il mio colore preferito è il verde, perché la speranza è l’ultima a morire! Le cose che preferisco fare sono: parlare, parlare e… parlare! Ma non temete, in caso di necessità, sono pronta ad ascoltare: ogni incontro, ogni viaggio, ogni situazione imprevista può essere fonte di arricchimento personale. I miei studi mi hanno portato verso il mondo della scienza politica poiché credo che, benché i più non lo vogliano ammettere, niente e nessuno le è immune. Spettacolo e cultura mi affascinano da sempre, in quanto mix perfetto di storia e sensibilità personale. Perché scrivere? Per dare modo a tutti di “vedere” (quasi) tutto: una pretesa impossibile, ma d’altronde la vita è una sfida continua.