È Jenni Galloni, la ragazza incinta trovata morta a Bologna

Urla disperate, sono quelle di una madre che perde la figlia. Rabbia, è il sentimento di cui si è vittime quando la causa è ignota. Soltanto un dato è certo: Jenni Galloni non c’è più. Jenni Galloni è morta in circostanze ancora da chiarire.

È successo a Bologna durante il pomeriggio di lunedì scorso in un appartamento di periferia situato in zona Barca, che la ragazza condivideva con altre tre persone. Originaria della provincia di Bari, Jenni Galloni – stando alle dichiarazioni – domenica scorsa, in serata, si era recata in camera da letto per dormire poiché  si sentiva poco bene. Nonostante i coinquilini le avessero suggerito di andare al pronto soccorso, lei aveva sostenuto di sentirsi meglio congedandosi da loro con una buonanotte. Jenni Galloni era al quarto mese di gravidanza. Jenni Galloni non si è più svegliata. Il ragazzo che l’ha trovata ormai esanime ha dato l’allarme al 118. Ma non c’era più niente da fare. Durante le prime indagini, nella borsa della ragazza, sono stati rinvenuti certificati e una piccola dose di marijuana: la causa del decesso resta, però, un mistero; dunque è stata predisposta l’autopsia che verrà effettuata dal medico legale Federica Fersini, con gli esami tossicologici disposti dal Pm Stefano Orsi.

La madre, ha deciso di mostrare su Facebook la foto della figlia morta, accompagnandola con parole forti e cariche di accusa:

Jenni Galloni

“Era al quarto mese di gravidanza e domenica scorsa, era andata a letto affermando (stando alle dichiarazioni) “dopo che ho visto gente di merda…scrivere di mia figlia io ora voglio che VOI ve la ricordiate come purtroppo questa immagine non me la leverò mai dalla mente, ora non la potete più toccare con le vostre sporche mani con le vostre false parole con i vostri plagi……non la potete più invitare a far festa ai rave….non potrete più fottergli i soldi che non avevate intenzione di restituirgli mai….se né andata sapendo dentro di se che eravate persone di merda e di merda resterete per sempre.. grazie del tatto che avete avuto con lei e che avete tuttora con certi post…grazie Santino se non era per persone come te forse non avrebbe trovato la pace eterna… attenzione a tutti quelli che sanno in coscienza, di aver fatto più danno ke il resto nella sua vita, se ne hanno una di non scrivere mezza parola nella pagina di mia figlia!!!!!! grazie di avermela tolta veramente grazie!”.

Gli investigatori hanno deciso di approfondire il contesto in cui viveva Jenni Galloni e cercare (probabilmente scoprire) l’identità del padre del bambino.

Una ragazza, una morte, un mistero. Per ora.

 

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@_mchiara

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.