Iphone: follie del correttore automatico

Molte volte le follie del correttore automatico degli smartphone causano non pochi imbarazzi. Infatti, il T9 non è sempre lucido nel voler correggere quello che noi scriviamo, facendoci inviare delle vere figuracce. Il correttore automatico di iPhone ci regala delle perle ancora più stupende rispetto agli altri smatphone, che, forse, i geni di Cupertino si sono divertiti nell’ingegnarsi a creare un sistema che ci faccia fare brutta figura? Questo correttore ha la tendenza di essere troppo invasivo, sembra che cerca di indovinare cosa l’utente avrebbe voluto scrivere e sostituendo parole scritte o addirittura capovolgendo il senso della frase. Dunque, non solo sbagliamo noi a scrivere, spesso e volentieri ci si mettono anche le follie del correttore automatico a farci fare brutta figura.

La grande abilità del correttore automatico dell’iPhone sta proprio nello storpiare una parola con un’altra creando un risultato straordinario, alcuni esempi possono essere con “Disneyland” che si trasforma automaticamente in “divorce” oppure “dear husband” con “dead husband”, tradotto in caro marito con marito morto.

Il correttore piace anche essere volgare, infatti una madre risponde al figlio nel caso fa tardi la sera ed ecco che la frase diventa “poi vado a leccare il culo fuori stasera”, non vogliamo immaginare la reazione del povero ragazzo. A qualcuno è capitato di scrivere “ti mando un abbraccio” ma ecco che diventa magicamente “ti mando l’HIV”, trasformando “hug” con “HIV”. Chissà cosa voleva dire una ragazza alla sua amica, ma il correttore ha pensato di correggerla con “mio papà ieri aveva troppa fretta di entrare nelle mie mutandine”. Gli errori si possono commettere, ma trasformare “future” con “Fuhrer” non è da poco: “amo i tuoi sogni per il Fuhrer”. Sicuramente il correttore ama i doppi sensi, riuscendo a trasformare una frase come “dici che il sesso anale risolverebbe i miei problemi al collo?”.

Questo sistema operativo tutto folle può anche rovinare una relazione appena iniziata “niente di particolare, sono stato in prigione l’altra sera”, cosa può pensare la persona che ti sta appena frequentando? “Ti ho appena mandato una foto del mio pene. Del mio nuovo pene. Del mio pene nero”, peccato che quel pene nero non è altro che un puma nero. Ci sono anche messaggi che possono diventare blasfemi come “tutte le buone Cattoliche devono aprire la loro vagina per Dio”, invece di vagina si vuole dire semplicemente portafoglio.

 

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Twitter: @AlfoRic85

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Alfonso Riccitelli

Mi chiamo Alfonso Riccitelli sono nato a Piedimonte Matese in provincia di Caserta, trasferito a Roma dove mi sono laureato in Scienze Politiche, ho collaborato con uniroma.tv e radiosapienza come speaker. Le mie passione sono il cinema e le serietv americane, seguo anche lo sport specie il calcio e la pallacanestro. Il mio sogno è di diventare un giornalista, magari affermato.