L’investimento è anche Millennials: i giovani e il mercato finanziario

Generalmente, se si pensa al mondo degli investimenti, il riferimento principale sono i professionisti, ossia tutti quei lavoratori che decidono di abbandonare la strada dell’accumulo e di dedicare tempo e denaro ad ottenere frutti dai prodotti finanziari. Questo legame è rafforzato dal grado di esperienza dei lavoratori, necessario se si vuole affrontare il mercato senza rischi. Anche i giovanissimi possono però affacciarsi al mondo degli investimenti, e hanno tutte le carte in regola per farlo.

Secondo lo studio della Fondazione Einaudi, 9 italiani su 10 di età compresa tra 18 e 34 anni valutano positivamente la possibilità di risparmiare, racimolando fondi in vista del futuro o per programmare piccoli momenti di svago. La maggioranza dei risparmiatori, però, si “rifugiano” nel salvadanaio, ma sarebbe decisamente più indicato rivolgersi ad un esperto. Chi lavora da anni nel mercato finanziario, conosce pregi e difetti di ogni prodotto, e può consigliare al meglio i più giovani nella scelta di un asset o di un investimento che possa essere commisurato all’esposizione al rischio richiesta.

Secondo gli esperti, però, i giovani accetterebbero con meno patemi attività finanziarie più rischiose: accorciando l’orizzonte temporale e valutando opzioni più redditizie, c’è la possibilità di ottenere profitti di sicuro interesse. La formula vincente è quella suggerita dal fondatore di Vanguard, John Bogle. Colui che ha creato il più grande gestore di fondi comuni in tutto il mondo, sostiene che per investire bene la percentuale di tempo da dedicare è data dalla sottrazione dell’età anagrafica da un numero stimato in 100. Questa formula suggerisce ai più giovani di dedicare molto tempo ai propri risparmi, in modo tale da poter ottimizzare errori e investimenti e da contro-bilanciare nel tempo gli investimenti che non hanno ottenuto esiti positivi.

Gli esperti del settore sostengono che però la realtà è ben differente, in quanto molti giovani italiani, ancora alla ricerca della giusta sistemazione lavorativa e al termine del proprio percorso di studi, se investono preferiscono strade più sicure: prodotti di investimento con poche azioni al loro interno, orizzonti futuri orientati al lungo termine e a guadagni minimi. Questo vero e proprio eccesso di prudenza dei cosiddetti Millennials non è però collegabile ad un’esperienza che non è possibile riscontrare, quanto invece ad una mancanza di educazione finanziaria che il sistema scolastico non fornisce e il singolo individuo fatica a riconoscere come fondamentale per la propria crescita professionale e personale.

Il team di Moneyfarm, consulente finanziario indipendente italo-britannico che sta avendo grande successo in tutta la comunità europea, suggerisce che la soluzione di investimento ideale per i Millennials è puntare su un portafoglio il più possibile diversificato, nonché su piccoli investimenti le cui parole d’ordine sono metodo e regolarità. I giovani investitori si ritroveranno avvantaggiati dalla conoscenza delle tecnologie, in quanto il sistema di Moneyfarm consente di monitorare costantemente l’evoluzione dei titoli e di ottimizzare i costi, ma al contempo potranno sfruttare l’esperienza comprovata del team che riuscirà a trasformare i piccoli risparmi di gioventù in un investimento oculato che potrà dare frutti importanti. Dai Piani di Accumulo Capitale fino agli Exchange Traded Fund, ogni giovane investitore potrà trovare il prodotto più congeniale alle sue caratteristiche, scegliendo la strategia più adatta che suggerisca dove e come investire.

 

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Redazione