Intercettazioni NSA: la Farnesina reagisce

Sono state pubblicate oggi dal noto sito Wikileaks le trascrizioni di alcune intercettazioni della National Security Agency (NSA) Statunitense risalenti al 2011 ed aventi come oggetto l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (intercettazioni Berlusconi). Tra le varie “soffiate” che il portale di Julian Assange offre, risalta una conversazione risalente al 22 ottobre 2011 tra l’ex premier, l’allora presidente Francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel: in quel periodo di difficoltà economiche, tra spread e debito pubblico alle stelle, l’ex capo dell’Elise o, stando alle intercettazioni, affermò che «le istituzioni finanziarie italiane potrebbero presto saltare in aria come il tappo di una bottiglia di champagne».intercettazioni

La notizia ha subito suscitato grande scandalo nel mondo della politica nostrano e sono in molti a chiedere forti reazioni ad un fatto che però, al momento, è soltanto frutto di un articolo giornalistico, come affermato dalla procura di Roma stessa. Ma non è certo la prima volta che le agenzie Americane finiscano nell’occhio del ciclone: risale a due anni fa uno scandalo analogo riguardante la Francia e la Germania. In quella circostanza fu dura la risposta della cancelliera Merkel, la quale minacciò la rovina dei rapporti Usa-Germania in ambito internazionale. Ancor più incisiva fu la reazione del premier Brasiliano Dilma Roussef, (da sempre in cattivi rapporti con gli Stati Uniti d’America ndr) la quale arrivò addirittura a denunciare il Pentagono dinanzi all’assemblea Onu tenutasi tra il 23 e il 25 settembre del 2013.
Stavolta il governo Italiano ha risposto alla notizia con un’immediata convocazione dell’ambasciatore Americano a Roma, John Phillips, presso la Farnesina. Inoltre il Copasir (comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ndr) chiederà chiarimenti al sottosegretario con delega all’intelligence, Marco Minniti, in merito alle intercettazioni rilasciate da Wikileaks. Sul caso “intercettazioni Berlusconi” nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti, ma la sensazione è quella di uno stallo politico che già ha visto la luce in tanti altri casi analoghi.

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Federico Lordi