India: un giovane violenta una donna di 100 anni che muore

È successo a Meerut. Un un giovane indiano di soli 24 anni – il cui nome è Ankit Punia – ha stuprato una signora dell’età di 100 anni. La donna, ricoverata in un ospedale in seguito alla violenza, si è spenta a causa delle violenze subite.

Un giovane indiano, apparentemente in stato di ebbrezza, ha assaltato in piena notte domenica scorsa nello Stato di Uttar Pradesh una donna di 100 anni. A riportare la notizia è stata l’Ansa. L’anziana stava dormendo nella sua abitazione quando, il ragazzo, l’ha violentata provocandone la morte – poche ore dopo – in ospedale. Tutti i media indiani riferiscono la vicenda precisando che il giovane, identificato come Ankit Punia di 24 anni, si è introdotto nella casa della donna – la quale viveva in un villaggio alla periferia di Meerut – verso la mezzanotte. Approfittandosi della debolezza fisica della vittima, e del fatto che il fratello che dormiva all’esterno della casa fosse sordo, l’ha maltrattata a lungo e pesantemente, prima di usarle violenza sessuale. Il rumore, non è passato inosservato. Alcuni vicini infatti, insospettiti dal trambusto, sono entrati nella stanza dove hanno scoperto Ankit Punia ancora intento a stuprare la vittima: lo hanno bloccato e consegnato alla polizia. Attualmente è in carcere con varie imputazioni, fra cui quelle di stupro e di omicidio. L’anziana donna è stata trasferita in ospedale, dove è morta alle prime ore dell’alba.

Ugo Ojetti, in Sessenta, scriveva: “Ho parlato di vecchiaia col mio medico. Mi spiegava come e perché il vecchio, a morire, soffra meno d’un giovane. Nella polmonite, ad esempio, non ha sul principio i brividi lancinanti che hanno gli altri, e la febbre non supera i trentotto gradi e mezzo. Un medico superficiale quasi non s’avvede che quello muore. Bontà di Dio; e questa bontà m’esalta più d’altri miracoli. Potessi spegnermi così, senza pianto, in un sorriso di riconoscenza”. E alla fine dei giorni, un anziano, dovrebbe per lo meno spegnersi così, senza soffrire e con dignità. Non come questa donna, vittima di violenza e di stupro. All’età di 100 anni.

 

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@_mchiara

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.