Incendio a Tivoli: due vittime

Incendio a Tivoli – Un’altra giornata di roghi e incendi. Un bilancio pesantissimo che continua a mietere vittime in tutta la penisola. A Tivoli hanno perso la vita due donne, Ines Scrocca di 92 anni e Rosanna Schianchi di 68, rispettivamente madre e figlia. Le due vittime si trovavano al primo piano della loro abitazione. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco le due donne non ce l’hanno fatta. Si è salvato, invece, Aldo Conti, 75 anni, marito della Schianchi. L’uomo ha riportato gravi ustioni su tutto il corpo ma, al momento, non sembra essere in pericolo di vita. Per spegnere l’incendio, oltre ai vigili del fuoco, è stato necessario l’intervento di quattro elicotteri della Protezione Civile. Il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti, intervistato dai giornalisti, ha dichiarato: “Sono affranto per i due decessi, posso solo esprimere un vero e sincero cordoglio. Dieci giorni fa gli incendi sembravano diminuiti, ma purtroppo non era così”.

Incendio a Tivoli

L’incendio nei pressi di Santi di Preturo

Incendio a Tivoli – L’emergenza incendi sta diventando un vero e proprio caso di cronaca nera e di malcostume. Nel napoletano un uomo di 84 anni, rimasto ustionato due giorni fa in un rogo divampato nei pressi di Acerra è spirato nella mattinata di oggi. Fatalità che si alternano a veri e propri episodi di piromania. L’ultimo sconvolgente fatto di cronaca riguarderebbe un gruppo di vigili del fuoco del Ragusano che, colti in flagranza di reato per aver appiccato roghi e simulato richieste di soccorso al 115, sarebbero ora agli arresti domiciliari. Movente del reato la possibilità di guadagnare 10 euro in più l’ora durante le emergenze.

Nei giorni scorsi un incendio è divampato nei pressi del Parco Nazionale Gran Sasso e, ancora, un altro rogo nei boschi di Panicale, sul Monte Magno, in provincia di Lucca. La cronaca abruzzese, inoltre, riporta un altro deplorevole caso di piromania in provincia di L’Aquila. Nella zona di Aragno pare che l’incendio sia di origine dolosa: sarebbero infatti stati ritrovati nell’area boschiva quattro inneschi diversi, sicura opera di un piromane. In queste ore una squadra dei vigili del fuoco è impegnata nei pressi di Santi di Preturo dove, domenica scorsa, è divampato un altro rogo. L’intera penisola è in stato di allerta. Le autorità competenti raccomandano di segnalare al 115 eventuali casi sospetti.

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.