Incendio a Pomezia: milioni di rifiuti in fiamme

Si è verificato poche ore fa il maxi incendio a Pomezia, che ha coinvolto la Eco X, l’azienda che tratta materiali di riciclo. Da lì infatti proveniva l’enorme colonna di fumo che in pochi minuti ha invaso via Pontina, mandando in tilt il traffico.

Le fiamme sarebbero partite da un ammasso di rifiuti in carta e plastica situato tra due capannoni. Ancora da accertare le cause, anche se fa capolino l’ipotesi di incendio doloso. Enorme il lavoro dei Vigili del fuoco, impegnati nello spegnimento delle fiamme con oltre 10 squadre di soccorso.

Intanto la sindaca Virginia Raggi fa invece sapere che non ci sarebbero pericoli per la capitale: “per quanto ci risulta adesso dalle comunicazione della Asl 6 i fumi non si sono dispersi sulla città di Roma, per cui al momento non abbiamo situazioni di criticità in città”, sottolineando che gli interessati sono “i comuni a sud di Roma per cui gli uffici della Città metropolitana hanno già preso contatto con le varie amministrazioni e stanno coordinando eventuali aiuti e supporti. La situazione comunque sembra essere monitorata dalla Asl e da altri organismi”. Qui infatti, come si legge in una nota della Asl 6 rivolta ai sindaci dei Comuni compresi nel proprio territorio, la preoccupazione per le sostanze tossiche sprigionate dalla combustione di plastica e carta nell’incendio a Pomezia è molto alta. Nella suddetta nota infatti si chiede di “invitare la popolazione a tenere cautelativamente chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali; limitare temporaneamente gli spostamenti non necessari; lavare nei prossimi giorni frutta e verdura di propria produzione, con molta accuratezza.” Così il sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha disposto, in un’ordinanza, la chiusura delle due scuole materne ed elementari e l’evacuazione delle abitazione site nel raggio di cento chilometri dall’incendio.

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Ludovica Pallotta