In ricordo di Tina Anselmi, donna, partigiana e ministro

Tina Anselmi è stata la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica: fu nominata nel luglio del 1976 titolare del dicastero del Lavoro e della Previdenza Sociale nel governo Andreotti. La Anselmi, figlia di antifascisti, è stata praticamente pioniera in tutto: staffetta partigiana a 17 anni (brigata Cesare Battisti), prima donna ministro nella storia italiana nel 1976, primo politico che con coraggio ha tentato di smembrare l’oscuro groviglio di interessi della loggia P2.
La “Gabriella” della staffetta partigiana, colei che aveva assistito all’impiccagione di 31 prigionieri per rappresaglia da parte dei nazifascisti, aveva la politica e l’amore per il suo paese nel sangue. Si era iscritta nel 1944 alla Democrazia Cristiana partecipando attivamente alla vita del partito e, successivamente, dal 1950, si era adoperata per i diritti dei lavoratori del tessile e della scuola come sindacalista, prima con la Cgil e poi con la Cisl. Dal 1958 al 1964 aveva ricoperto il ruolo di incaricata nazionale dei giovani della Dc. Nel 1959 entrò nel consiglio nazionale della Dc come deputata dal 1968 al 1992. Prima ministro del Lavoro, e poi della Sanità nel quarto e quinto governo Andreotti, Tina Anselmi legò il suo nome alla fondamentale riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale, ed ebbe sempre a cuore i problemi della famiglia e delle donne (si deve sempre a lei, infatti, la legge sulle Pari Opportunità). Nel 1981fu nominata presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2 di Licio Gelli, i cui lavori terminarono nel 1985.
Più volte ha sfiorato la carica di Presidente della Repubblica. Nel 1992, infatti, il settimanale Cuore ne sostenne la candidatura insieme con il gruppo parlamentare La Rete; stessa storia nel 2006, quando fu sponsorizzata da un gruppo di blogger che avevano organizzato una campagna mediatica dal nome “Tina Anselmi al Quirinale”. Tina Anselmi ha prestato il volto per un francobollo emesso il 2 giugno giorno della festa della Repubblica. I suoi funerali saranno celebrati venerdì 4 novembre nel Duomo di Castelfranco Veneto.
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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.