Higuain-Juventus: oggi a Milano l’incontro tra De Laurentiis e Marotta

L’assalto a Higuain da parte della Juventus sembra essere ufficialmente partito. Dopo le varie voci di un interessamento bianconero per il Pipita, girate nei giorni scorsi e mai negate, oggi finalmente ci sarà il primo vero incontro tra le due parti. Napoli e Juventus si vedranno a Milano, prima o dopo l’assemblea di Lega. Per i bianconeri sarà presente l’amministratore delegato Beppe Marotta, ed è molto probabile che il Napoli sarà rappresentato direttamente dal presidente Aurelio De Laurentiis, accompagnato forse dal d.s. Giuntoli. Dopo giorni d’indiscrezioni ci siamo: Napoli e Juve stanno per arrivare al primo confronto faccia a faccia.

Un primo round che vedrà le due società ribadire con forza quello che sostengono da mesi. Da una parte il Napoli che reputa assolutamente incedibile Gonzalo Higuain. De Laurentiis non si siederà a trattare la cessione del Pipita, e semmai la Juventus volesse davvero lanciarsi all’assalto del capocannoniere dell’ultimo campionato di Serie A, avrà un’unica soluzione: pagare per intero la clausola rescissoria di 94,7 milioni di euro. Un’eventualità che da Torino sembra esser stata messa in conto. Ma il tentativo della Juventus di abbassare le pretese ‘azzurre’ ci sarà lo stesso. Verranno proposte al Napoli diverse contropartite tecniche, come Zaza, Mandragora, Rugani e Pereyra, tutti giocatori graditi a Maurizio Sarri.

Il confronto ci sarà tra poche ore. Da una parte il Napoli si trincerà dietro una clausola altissima ed ancora valida. Dall’altra la Juventus proverà a portarsi a casa l’ennesimo campione di una campagna acquisti 2016-2017 da top club. Dopo Dani Alves, Pjanic e Benatia arriverà anche Higuain? Chissà… dopo l’incontro di oggi a Milano ne sapremo di più

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.