Golden Globes 2018, tutti in nero in segno di protesta

Si è tenuta nella serata di ieri a Beverly Hills la 75esima edizione dei Golden Globes, la prima dell‘era post scandalo Weinstein. “Nulla, d’ora in poi, sarà più come prima”, hanno assicurato le attrici già dal red carpet, dove hanno sfilato tutte vestite di nero nel segno di “Me too”. Come era stato annunciato, infatti, le star dei premi della stampa estera a Hollywood, da sempre considerati forti indicatori per gli Oscar, hanno scelto di vestire di nero come segno di protesta contro l’iniquità salariale tra uomini e donne e le molestie perpetrate per anni in silenzio e ora finalmente dichiarate, in seguito alla bufera scoppiata negli ultimi mesi dopo le tantissime denunce di molestie lanciate dalle donne nei confronti degli uomini più potenti dei grandi Studios cinematografici hollywoodiani, ma anche dell’industria televisiva finora ritenuta più “liberal” e all’avanguardia.

In questa serata di celebrazioni e solidarietà, che come ogni anno ha dato ufficialmente il via alla stagione dei premi che si concluderà a inizio marzo con l’assegnazione degli Oscar,il grande vincitore è stato Tre manifesti a Ebbing, Missouri. L’opera di Martin McDonagh, infatti, ha portato a casa ben 4 statuette: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista (Frances McDormand) che interpreta la madre di una figlia assassinata in cerca di giustizia, Miglior Attore Non Protagonista (Sam Rockwell) e Sceneggiatura. Due premi a testa, invece, per The Shape of Water di Guillermo Del Toro (Miglior Regia e Miglior Colonna Sonora) e Lady Bird di Greta Gerwig (Miglior Film Commedia o Musical, Miglior Attrice Protagonista in un Film Commedia/Musical – Saoirse Ronan), mentre l’Italia torna a casa a mani vuote dopo le grandi aspettative nei confronti del film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome che aveva ottenuto ben tre candidature. L’altra sconfitta italiana è arrivata quando Jude Law, candidato per il suo ruolo di Papa Lenny Belardo in The Young Pope di Paolo Sorrentino, è stato battuto da Ewan McGregor candidato per la seconda stagione della miniserie Fargo nella categoria migliore attore di una miniserie tv, concludendo la serata con un po’ di delusione e amaro in bocca. Non sono mancati tuttavia momenti di grande emozione: il tributo commosso e standing ovation del premio alla carriera a Oprah Winfrey, prima donna nera a riceverlo, con l’omaggio della anchor woman all’importanza della stampa nell’inseguire la verità e al coraggio delle donne, così come la standing ovation per l’ultracentenario Kirk Douglas salito sul palco in sedia a rotelle.

Ecco tutti i vincitori:

Miglior Film Drammatico: Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Attrice in un Film Drammatico: Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Attore in un Film Drammatico: Gary Oldman – L’ora più buia
Miglior Film Commedia/Musical: Lady Bird
Miglior Attrice in un Film Commedia/Musical: Saoirse Ronan – Lady Bird
Miglior Attore in un Film Commedia/Musical: James Franco – The Disaster Artist
Miglior Attrice Non Protagonista: Allison Janney – I, Tonya
Miglior Attore Non Protagonista: Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Regia: Guillermo Del Toro – The Shape of Water
Miglior Film Straniero: Oltre la notte
Miglior Film D’Animazione: Coco
Miglior Sceneggiatura: Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Colonna Sonora: The Shape of Water
Miglior Canzone: This is Me – The Greatest Showman

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@vale_gallinari

 

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Valentina Gallinari

Nata in una città di mare, da quando vive a Roma si domanda se la presenza dei gabbiani in giro per il centro, sia l'inequivocabile presagio della fine del mondo...Laureata in storia dell'arte, ama la fotografia, le vecchie polaroid, il cinema e il mercato di Testaccio di sabato mattina. Aspirante giornalista, trascorre il suo tempo tra gatti e mostre fotografiche, ma soprattutto a sperare che questo sogno diventi realtà.