Il Giovedì Santo, la purezza e il tradimento

Il  Giovedì Santo indica il giovedì che precede la Santa Pasqua, e richiama l’evento dell’Ultima Cena tra gli apostoli e Gesù, i suoi estremi attimi d’Amore prima della Passione, Morte e Resurrezione.  Con il Giovedì Santo termina, di fatto, la Quaresima, iniziata con il Mercoledì delle Ceneri ed il suo conseguente digiuno penitenziario. Nell’Ultima Cena  Gesù istituisce i Sacramenti dell’Eucarestia e del Sacerdozio Ministeriale, come segno dell’ Amore fraterno. Il vangelo di Giovanni racconta come Gesù, cintosi di un asciugatoio e preso un catino, cominciò la lavanda dei piedi, come gesto d’ Amore per i suoi discepoli. La lavanda dei piedi, nel modo antico, era un gesto di ospitalità che gli schiavi rendevano ai padroni, le mogli ai mariti ed i figli  ai padri.  L’estrema umiltà del gesto di Gesù, colpì fino allo stremo l’apostolo Pietro che rivolgendosi al suo Maestro disse : “Non mi laverai mai i piedi!”. Gesù, in risposta all’apostolo, disse :”Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Allora Pietro, istintivamente, chiosò: “Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!”. Questo episodio raccontato nel Vangelo, è una delle più alte forme d’Amore di Cristo per i suoi fratelli, un esempio Supremo di umiltà e fratellanza, uno degli ultimi in terra del Messia ai suoi discepoli, invitati a fare altrettanto, seguendo  il suo insegnamento nei secoli dei secoli.  La stessa sera Gesù racconta la profezia del tradimento  che di lì a poco lo colpirà; gli Apostoli turbati dalle parole del Maestro, cercano insistentemente di conoscere il nome del presunto incriminato e Gesù, commosso, risponde: “E’ colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò”. Intinto il boccone, Gesù lo porse a Guida Iscariota dicendo : “Quello che devi fare, fallo al più presto”.

La lavanda dei piedi può a ragione essere considerato uno dei più emblematici  gesti rivoluzionari nella storia dell’uomo, l’atto di umiltà ed Amore per eccellenza, nella comunione e nel rispetto dei propri simili. Oggi, il suo significato, assume ancora maggior importanza, in un clima d’odio profondo, dove la violenza estrema e la perdita del valore Supremo della Vita vengono macchiati in nome di un falso credo,della religione e dell’odio profondo. Quella rivoluzione,  cominciata millenni or sono, è ancora lontana dal realizzarsi e dal concretizzarsi nel cuore degli Uomini, nella pacifica convivenza e nel rispetto dei propri simili.

 

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Raffaele Patti