Oggi è la Giornata Mondiale dell’Orgasmo: impegnatevi

Oggi si festeggia, e speriamo alla grande, la Giornata Mondiale dell’Orgasmo. Pur non essendo stata l’ONU o una delle sue agenzie a patrocinarla, sembra che grazie all’oggettiva meravigliosa potenzialità dei festeggiamenti l’iniziativa stia prendendo piede. Com’è nata questa idea? Nonostante viviamo in un’epoca in cui la comunicazione viaggia velocissima è difficile stabilire come siano andate le cose. Ma una cosa è certa quella che la stampa italiana vi presenterà come giornata mondiale dell’orgasmo non esiste. Il nome di questa iniziativa è National Orgasm Day e, dopo la giornata mondiale del 14 marzo, dove sempre di sesso (orale quella volta) si parlava, se ne sentiva davvero il bisogno.

Pare che tutto sia nato nel 2001 in Brasile dove un amministratore locale, tal Arimateia Dantas consigliere comunale della cittadina di Esperantina avrebbe deciso, mettendo da parte per un giorno le responsabilità quotidiane, di dedicarsi anima e corpo alla propria moglie considerando il tutto non solo un piacere ma anche un dovere nei confronti della propria partner. Il bello sta nel fatto che il buon Dantas ha “obbligato” con una legge locale i propri concittadini a fare altrettanto indicendo la “Giornata dell’Orgasmo Femminile”. Pare che inizialmente fosse prevista per l’8 maggio ma che poi si sia optato per la data dell’8 agosto. L’iniziativa ha fatto notizia da subito in Sud America ma poi piacque anche agli anglofoni.

E qui le cose hanno preso una piega diversa. Infatti negli USA, Australia ed Inghilterra i festeggiamenti sono stati spostati al 31 luglio pare per volontà di una ditta britannica di produzione di intimo femminile che avrebbe sposato la causa, insomma storie di marketing. Con gli anni la ricorrenza ha perso l’iniziale connotazione femminile passando da giornata dell’orgasmo femminile e quella dell’orgasmo in generale. Questa iniziativa non va confusa (cosa che parte della stampa italiana ha fatto alla grande) con il Global Orgasm Day, che a prima vista può sembrare una cosa folle ed invece è davvero molto interessante basato com’è sui concetti del Global Consciousness Project della Princeton University, che si è svolta il 22 dicembre 2006 e 2007.

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Francesco Corrado