Genitori-nonni di Mirabello, respinto ricorso per riavere la figlia

Sono stati ribattezzati genitori-nonni di Mirabello, Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, i coniugi al centro dell’attenzione per un caso di presunto abbandono di minore che costò alla coppia l’affido della figlia Viola nel 2013. Oggi 75 anni lui, 63 lei, i Deambrosis diventano genitori di una bimba attraverso la fecondazione eterologa nel 2010, ma a causa di una denuncia per abbandono di minore la piccola viene loro tolta e data in adozione. Ieri è arrivato il responso al ricorso della coppia: la Corte d’Appello di Torino ha respinto le richieste dei Deambrosis e riconfermato l’adottabilità della bambina, che dal 2013 non ha più alcun contatto con i genitori biologici.

Il caso dei genitori-nonni di Mirabello

È il 28 maggio quando i Deambrosis portano Viola a casa. Diciotto giorni dopo questa gli viene tolta a causa di un’accusa di abbandono: il padre della bimba si era allontanato per preparare il biberon a Viola, che dormiva in macchina. Il tutto dura pochi minuti, ma nel frattempo, la bimba si sveglia e una vicina chiama i carabinieri. I coniugi sono accusati di abbandono di minore, accusa da cui saranno, in seguito, pienamente assolti. Da qui ha inizio una storia travagliata che intreccia burocrazia e pregiudizi.

La sentenza

Il legale della coppia Adriana Boscagli ha detto, a proposito della decisione della Corte d’Appello, che «certamente la sentenza tiene conto dello stato attuale della bimba, che vive con un’altra famiglia e dell’eventuale trauma dovuto all’eventuale separazione, ma prima o poi bisognerà spiegarle che i suoi genitori sono altri e come mai stata allontanata da loro». L’avvocato ha aggiunto che la coppia farà ricorso in Cassazione e che «confidavamo in una Corte più coraggiosa che considerasse i genitori naturali come una coppia assolutamente in grado di prendersi cura della bambina».

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».