Gabon, cani paracadutisti contro il bracconaggio degli elefanti

In Africa centrale, più precisamente in Gabon, arriverà dal cielo un aiuto canino contro il bracconaggio degli elefanti. Avete capito bene, perché a paracadutarsi dagli aerei o a scendere con la corda dagli elicotteri saranno squadre a sei zampe, composte da un cane e da un ranger anti bracconaggio. A finanziare l’operazione è la Ichikowitz Family Foundation, la fondazione istituita dal businessman sudafricano. La National Parks Agency del Gabon farà addestrare la sua Rapid Response Task Force direttamente in Sud Africa, grazie all’aiuto dell’Anti-Poaching and Canine Training Academy K9 del Paramount Group di Johannesburg.

UN servizio che lo stato Centrafricano ha voluto istituire per tutelare tutti gli elefanti della foresta che in questi anni rischiano l’estinzione. Grazie all’Academy Sudafricana l’uomo potrà contare sul fondamentale aiuto dei cani. I fidati amici a quattro zampe eseguiranno gli atterraggi in totale sicurezza insieme ai loro accompagnatori, pronti ad inseguire i bracconieri. Basterà uno sparo: il cane dopo il rumore, individua l’odore e partirà all’attacco. Troppo importante salvare la fauna selvatica del Gabon, che è il principale bene nazionale. “La partnership con la Fondazione della famiglia Ichikowitz – ammette Lee White, direttore della National Parks Agency del Gabon – ci ha permesso di accedere ad attrezzature di valore (elicotteri, ndr) ed a una formazione elitaria che garantirà una risposta rapida al problema». Tutto questo perché quasi il 90 per cento del Gabon è costituito da foresta pluviale, che offre riparo al 60% degli elefanti rimanenti in Africa. Il Gabon è un punto caldo del bracconaggio e quindi è necessario ogni sforzo per proteggere e tutelare gli ultimi esemplari presenti in natura. Da oggi con un aiuto aquattro zampe in più.

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

Vuoi commentare l'articolo?

Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.