SelfiEmployement 2021, il nuovo sostegno per l’imprenditorialità

SelfiEmployement 2021, il nuovo sostegno per l’imprenditorialità

Il Governo italiano, grazie a Invitalia e al programma Garanzia Giovani, ha deciso di fornire nel 2021 un ulteriore aiuto all’imprenditorialità.Una nuova forma di sostegno che si affianca a programmi già conosciuti e che ha come obiettivo quello di aiutare una fascia di popolazione svantaggiata nella realizzazione dei proprio obiettivi imprenditoriali.

Il programma SelfiEmployement si rivolge a delle categorie ben specifiche e altrettanto specifico è l’obiettivo che desidera perseguire. Si desidera aiutare NEET, disoccupati donne a dare vita al proprio progetto, sostenendolo con una somma di denaro adeguata alla partenza e allo sviluppo dell’idea imprenditoriale.

A curare il tutto Invitalia che da anni si fa portavoce del Ministero dell’Economia per quel che concerne i finanziamenti a fondo perduto e altri bonus per facilitare i progetti di cittadini italiani giovani e meno giovani accomunati dalla voglia di fare impresa.

SelfiEmployement è, quindi, il progetto nato per permettere a delle nuove imprese di vedere la luce grazie allo stanziamento di finanziamenti a tasso zero che vanno da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro. Non ci sono garanzie da dare, ma solo l’impegno a rientrare della somma in prestito entro 7 anni, con un piano di ammortamento in rate mensili.

Come sottolineato nella esaustiva guida di Contributi PMI sul  nuovo SelfiEmployement 2021, il bando si rivolge a donne inattive o con un reddito inferiore a quello indicato nel TUIR, ai disoccupati da almeno 12 mesi e ai NEET.In quest’ultimo caso si tratta di persone maggiorenni, iscritte al programma Garanzia Giovani, che non studiano e non lavorano e non si stanno formando.

Tanti i settori finanziabili. Si va dalla fornitura di beni e servizi, al commercio passando anche per il franchising che tanto piace e convince negli utili anni. Sarà possibile accedere ai finanziamenti anche con società che si occupano di servizi turistici e culturali, che sono più che mai da rilanciare in questo determinato periodo storico vessato dal Covid-19, di energie rinnovabili, di risparmio energeticoICT e così via. Rientrano nel conto anche aziende manifatturiere. società per il commercio di prodotti agricoli e non solo. Vi è un lungo elenco facilmente consultabile.

Potranno essere finanziate le spese per l’acquisto di macchinari, strumenti e attrezzature, di software e hardware, di materie prime, prodotti finiti e molto altro ancora. Un’occasione che non va sprecata  e che dovrebbe essere sfruttata per realizzare i propri sogni e per mettere finalmente in piedi il proprio progetto imprenditoriale nonostante il periodo storico decisamente complesso.

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Redazione