Festival dei Diritti Umani di Milano, da oggi alla Triennale

Apre oggi alla Triennale il Festival dei Diritti Umani di Milano, sei giorni di proiezioni, dibattiti e racconti. Il respiro è internazionale, ospiti da tutto il mondo racconteranno a parole o con le immagini storie di vita e storie di ingiustizie. Filo conduttore della rassegna sono le donne, la categoria spesso più colpita da soprusi e discriminazioni. Uno sguardo non pietistico sul mondo, come dice Danilo De Biasio direttore esecutivo del festival, “l’obiettivo è mostrare la quotidianità dei diritti umani calpestati, storie di persone e movimenti, di minoranze che lottano e spesso rimettono la vita per conquistare i propri diritti”.

don ciottiUn programma fitto di interventi e attività, suddivise in quattro fasce, quattro momenti per ogni giornata. La mattina, da martedì a venerdì, il festival apre con attività dedicate ai ragazzi delle scuole superiori: proiezioni di film e documentari, teatro e musica. Ad inaugurare il Festival dei Diritti Umani di Milano saranno quindi i giovani che assisteranno alla proiezione di “Lea” di Marco Tullio Giordana e ascolteranno storie di donne e di mafia raccontate da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e dalle protagoniste del film. Il pomeriggio è invece dedicato ai documentari. Saranno proiettati 22 lavori, alcuni anche in anteprima, dedicati a donne, migranti, omosessuali, lavoratori e diversamente abili. La prima serata sarà dedicata invece a dibattiti e lezioni di attivisti, giornalisti, scrittori o semplici testimoni: da Emma Bonino a Sergio Gonzalés Rodrìguez, ognuno con un tema, un angolo di mondo, delle storie da raccontare, mettere insieme e da legare tra loro. Ogni giornata del Festival dei Diritti Umani di MIlano verrà poi chiusa con la proiezione di film provenienti da diverse rassegne cinematografiche internazionali con la partecipazione e l’intervento in sala dei registi.

Il Festival dei Diritti Umani di Milano dà poi anche la possibilità ad alcune ONG di presentarsi al pubblico: saranno quindi presenti dei corner informativi di varie organizzazioni, da Emergency ad Amnesty International, da Medici senza frontiere a SAve the Children.

 

@g_gezzi

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Giulio Gezzi

Laureato in Storia e memoria delle culture europee presso l'Università di Macerata. Da sempre interessato alla politica e alla storia contemporanea almeno tanto quanto alle serie tv, al cinema e al calcio. La ricerca dell'autonomia è quello che mi ha guidato fin'ora.