Festa del papà: tradizione, zeppole, tecnologia ed idee originali

Il 19 marzo festeggeremo la Festa del papà. Comunemente si tende a credere che sia una festività relativamente recente, in quanto istituita ufficialmente nei primi decenni del XX secolo, invece, non tutti sanno che ha origini molto più antiche: i primi a celebrarla furono i monaci benedettini nel 1030, seguiti poi in ordine temporale dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399. Per celebrare al meglio il nostro papà ecco alcune idee regalo originali ed al passo con i tempi.

I papà più tradizionali apprezzeranno sicuramente il dolce tipico di questa festa, ovvero le zeppole, le golose frittelle dolci e ripiene di crema che, secondo la leggenda, san Giuseppe vendeva per mantenere la famiglia dopo la fuga in Egitto. Se al vostro papà invece piace viaggiare, Trenitalia vi offre un biglietto per due al prezzo di uno acquistando l’offerta “Speciale 2X1”; ma affrettatevi perché il numero di posti è limitato. Per un regalo decisamente originale ma anche tutto ecologico basta un semplice click su Treedom, il sito di e-commerce dedicato agli alberi, con cui potrete donare un albero al vostro papà e seguirne insieme la crescita online.

Sicuramente, come per ogni festività che si rispetti, anche nella Festa del papà sarà la tecnologia a farla da padrona con i wearable, gli oggetti super tecnologici ed intelligenti da indossare: dal braccialetto che misura le calorie consumate ed il battito cardiaco, all’Apple Watch. Ma la tecnologia sarà anche il mezzo principale per fare degli auguri social e personalizzati al tempo stesso: emoticon, foto, video e gif (Graphics Interchange Format) impazzeranno su Facebook, Twitter, Instagram e WhatsApp. E nonostante tablet, smarthphone e tutta la tecnologia in generale siano dei validi strumenti che possono favorire la comunicazione tra padre e figlio, un abbraccio resterà sempre il regalo più gradito.

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.