Facebook aiuta i single: la sfida ai siti di incontri

Facebook aiuta i single: la sfida ai siti di incontri

Alla cerimonia di apertura di F8, la conferenza dedicata agli sviluppatori, Mark Zuckerberg annuncia il nuovo servizio di Facebook: “sarà per le relazioni serie, non per le avventure di una notte”.

Mark Zuckerberg lancia una sfida ai siti di incontri on line, come Tinder o Meetic, e lo fa con un nuovo servizio dedicato al dating. A Menlo Park, durante l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori della rete sociale, il giovane ha annunciato, all’apertura di F8, due principali novità: un servizio dedicato a chi vuole incontrare l’anima gemella ed un altro pensato per cancellare le tracce degli utenti sul web.

“Vogliamo unire le perone” – continua Zuckerberg – “creare comunità ed unire il mondo”. Dei 2,2 miliardi di persone di cui Facebook sa tutto, 200 milioni, ha dichiarato il giovane, si dicono single: perché non aiutarle ad innamorarsi? Facebook ha deciso di pensare a loro, rendendo possibile la creazione di un profilo ad hoc solo con il proprio nome, e non il cognome, che non comparirà nel News Feed e potrà essere visibile solo agli altri utenti alla ricerca dell’amore. Le “persone di cui ti potresti innamorare” saranno suggerite in base agli interessi ed amici comuni; andranno cercate in eventi, gruppi o proposte di Facebook. Dopo aver manifestato e ricevuto interesse, si potrà parlare utilizzando una chat separata da Messenger e Whatsapp, in cui si potranno mandare solo messaggi di testo. E Zuckerberg ci tiene a precisare che il nuovo servizio servirà a favorire le relazioni serie, e non le avventure di una notte.

Entro fine anno tutti dovrebbero avere a disposizione il nuovo strumento, che fa di Zuckerberg il principale antagonista di MatchGroup, l’azienda leader nel settore degli incontri online, proprietaria di Tinder ed OkCupid. Inoltre, per correre ai ripari dopo il caso Cambridge Analytica, Clear History sarà il nuovo servizio dedicato alla privacy, tramite il quale si potranno cancellare le informazioni relative alle app e ai siti web con i quali l’account ha interagito.

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Ramona Bastiani

Io so di non sapere, diceva Socrate, ed è questo che mi spinge ad incamminarmi su sentieri inesplorati. Da sempre appassionata di classici greci e latini, mi laureo in...lettere, diranno i lettori...e invece no: giurisprudenza. Armata di pazienza e di coraggio, dritta verso l'ostacolo: il concorso in magistratura. Nel frattempo, pratica forense e tirocinio al Tribunale penale si sono presi il loro spazio. Mi piace esprimermi, in qualsiasi forma, se non esiste la invento. Parlando, ballando, facendo shopping, suonando la fisarmonica, interpretando norme di legge o scrivendo versi in rima, io devo dire la mia. Quale occasione migliore del giornalismo? Mentre mi godo le mie metamorfosi, non rinuncio alla pizza e alla zumba.