Elezioni vicine, luci e ombre della lista Caldoro

In Campania non si placano le polemiche sui candidati definiti “impresentabili”. Dopo la lista dei candidati nelle fila di De Luca del centrosinistra, non poteva mancare anche la lista dei candidati nelle fila di Caldoro del cendrodestra. Lo stesso Caldoro nel marzo del 2015 viene indagato dalla Procura di Napoli per abuso d’ufficio. Iscritto nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta sul trasporto pubblico locale, al centro delle indagini la vicenda Clp, azienda che gestisce il trasporto pubblico casertano.

Raffaele Cardamuro (Forza Italia) nel 2012 la Procura Generale ordinò la demolizione della sua abitazione a Bacoli, totalmente abusiva. Il paese reagì con una rivolta di piazza, e le ruspe dovettero attendere qualche giorno per entrare in azione.
Gennaro Castiello (Noi sud per Caldoro) Consigliere comunale di Napoli, eletto nel Pdl, arrestato con accuse di voto di scambio. Il processo è in corso.
Armando Cesaro (Forza Italia) figlio di Luigi Cesaro, deputato di Forza Italia raggiunto da una richiesta di arresto per collusioni camorristiche negli affari delle imprese di famiglia a Lusciano. La richiesta non è mai approdata in Parlamento, perché Riesame e Cassazione l’hanno annullata per grave carenza di indizi. L’indagine è ancora in piedi.
Ugo De Flaviis (Ncd per Caldoro) assessore della prima giunta Bassolino, in quota Mastella. E’ stato rinviato a giudizio per peculato al termine dell’inchiesta sui rimborsi consiliari.
Dario D’Isa (Noi Sud per Caldoro) figlio di un giudice del collegio di Cassazione che ha condannato definitivamente Berlusconi per frode fiscale, ed è coinvolto in un’inchiesta sull’usura in costiera sorrentina.
Fernando Errico (Ndc per Caldoro) ex mastelliano sotto processo per le presunte clientele dell’Udeur di cui fu capogruppo nell’ultima legislatura Bassolino.
Giuseppe Galasso (Forza Italia) dieci anni sindaco Pd di Avellino, si dimette nel 2013 per partecipare alle Parlamentarie. Dopo la sconfitta esce dal partito, fa una lista contro il candidato ufficiale dem. Due anni dopo è in Forza Italia. E’ sotto inchiesta per la mancata bonifica dell’amianto di Isochimica.
Massimo Ianniciello (Forza Italia) rinviato a giudizio per truffa, il suo è uno dei casi più clamorosi della Rimborsopoli campana.
Pietro Maisto (Caldoro Presidente) ha cambiato spesso partiti. Nel 2010 sosteneva De Luca. Oggi Caldoro. Nel 2005 viene eletto in consiglio regionale nell’Udeur (centrosinistra), nel 2008 passa a Idv. Nel 2010 si ricandida ancora nel centrosinistra, nell’Api di Rutelli. Rieletto nel 2013 ma stavolta nel centrodestra.
Sandra Lonardo Mastella (Forza Italia) ha un paio di processi, nati dai fatti del 2008, quando fu messa agli arresti domiciliari a Ceppaloni per presunte ingerenze nella sanità casertana.
Sergio Nappi (Caldoro Presidente) eletto in ‘Noi Sud’, nel 2013 finisce agli arresti domiciliari con accuse di truffa nell’ambito dell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi del consiglio regionale. Nei mesi scorsi è stato rinviato a giudizio.
Marco Nonno (Fratelli d’Italia per Caldoro) è stato condannato in primo grado a 8 anni per le devastazioni di Pianura durante la rivolta antidiscarica del gennaio 2008. Il pm aveva chiesto 14 anni.
Luciano Passariello (Fratelli d’Italia per Caldoro) indagato dalla Dda di Cagliari in un’inchiesta sul presunto riciclaggio su ville in Sardegna.
Paolo Romano (Ncd per Caldoro) presidente del consiglio regionale in carica, nel maggio 2014 il Gip di Santa Maria Capua Vetere ne ordina l’arresto per tentata concussione, quando era candidato alle europee.
Gennaro Salvatore (Caldoro Presidente) molto vicino a Caldoro, uno dei principali dell’inchiesta sulla Rimborsopoli campana. Arrestato e rinviato a giudizio.
Antonio Scalzone (Popolari per l’Italia) un piccolo caso a parte merita l’ex sindaco di Castel Volturno, il quale ha diffuso una nota per annunciare il suo ritiro. Scalzone, imputato di concorso esterno in associazione camorristica per i presunti legami con il clan Bidognetti, era candidato nella circoscrizione di Caserta.

Una seconda lista, probabilmente anche questa non completa ma ben nutrita, dei tanti collaboratori, personaggi e candidati “rischio impresentabilità” nelle file del presidente uscente della Campania, Stefano Caldoro.

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Alfonso Riccitelli

Mi chiamo Alfonso Riccitelli sono nato a Piedimonte Matese in provincia di Caserta, trasferito a Roma dove mi sono laureato in Scienze Politiche, ho collaborato con uniroma.tv e radiosapienza come speaker. Le mie passione sono il cinema e le serietv americane, seguo anche lo sport specie il calcio e la pallacanestro. Il mio sogno è di diventare un giornalista, magari affermato.