È morto Toni Bertorelli, il cardinale di Sorrentino

È morto Toni Bertorelli. La notizia è stata data dalla moglie. L’attore, nato nel 1948, era stato ricoverato all’inizio del mese. Due mesi fa a Repubblica aveva raccontato il suo passato sento dall’alcolismo e della rinascita. I funerali si svolgeranno lunedì 29 maggio alle 12 presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. Fra gli ultimi ruoli, quello del cardinale Caltanissetta in The young pope di Paolo Sorrentino.

Tantissimi i ruoli tra cinema e tv, ma gli inizi di Bertorelli sono a teatro con le compagnie d’avanguardia alla fine degli anni sessanta e in  collaborazione con Carlo Cecchi. Alla fine degli anni novanta vince il premio Ubu come migliore attore non protagonista per l’interpretazione in Il tartufo di Molière diretto da Armando Pugliese. Poco prima la sua regia di Les femme savantes con Valeria Ciangottini e nel 1999 Three hotels di John Baitz con Luca Zingaretti e Isabella Ferrari. E ancora Il colonnello con le ali di Hristo Boitchev nel 2001 e dirige Franca Valeri in Possesso di Abraham Yeoshua. Quattro anni dopo porta al Globe di Roma Gossip! un adattamento musicale di La scuola della maldicenza di Richard Brinkley Sheridan.

Debutta al cinema all’inizio degli anni Ottanta in Stangata napoletana di Vittorio Caprioli, i registi scoprono quel volto formidabile, negli anni Novanta arriva la grande popolarità con titoli come Morte di un matematico napoletano (1992), Un delitto italiano (1995) in cui interpreta l’ispettore Pigna, che gli vale il Sacher d’oro come miglior attore non protagonista. Altri lavori importanti sono Il partigiano Johnny di Guido ChiesaLa stanza del figlio e Il caimano di Nanni Moretti; fa poi un’esperienza di kolossal internazionale con Mel Gibson e La passione di Cristo. Lo vogliono Michele Placido (Romanzo criminale) e Marco Bellocchio in Il principe di Homburg e L’ora di religione (miglior attore non protagonista al Flaiano Film Festival e nomination all’Italian National Syndicate of Film Journalists).

Anche il piccolo schermo l’ha visto più volte protagonista. A casa una sera del ’76, regia di Mario Landi. E poi da Il giovane Casanova a L’onore e il rispetto, Guerra e pace, Io ti assolvo, Pinocchio e, lo scorso anno, Paolo Sorrentino lo ha voluto in The young pope. Anche scrittore, nel 2013 aveva pubblicato il suo primo romanzo, L’effetto del jazz e a fine inverno era uscito Voglio vivere senza di te, storia della sua vita estrema, in lotta perenne contro “la scimmia immonda” dell’alcolismo.

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.