E’ morto Prince: addio all’ingovernabile icona della musica

Un artista completo, unico e inimitabile, l’immagine in dissoluta e ingovernabile della musica mondiale: questo, e molto altro ancora, era Prince Rogers Nelson, in arte Prince, deceduto all’età di 57 anni. Il corpo  è stato ritrovato senza vita ieri mattina, 21 aprile, all’interno di uno degli ascensori degli studios di Chanhassen, dove il cantante registrava le sue canzoni.

Un’altra perdita incolmabile per gli appassionati di musica – che, solo quest’anno, hanno già detto addio ad esponenti di rilievo come David Bowie, Lemmy Kilmister, fondatore e bassista dei Motörhead, e Glen Fley, chitarrista degli Eagles-, una morte improvvisa e povera di dettagli che getta un alone di mistero sulle reali cause del decesso del folletto di Minneapolis.

Secondo quanto riportato dal sito di gossip Tmz, il cantante afroamericano, che in più di un occasione aveva lamentato di non sentirsi molto bene, sarebbe stato ricoverato in ospedale circa una settimana fa, per una overdose di oppiacei e non per una banale influenza, spiegazione fornita dal suo stesso manager. Sempre il Tmz ha sostenuto che, in quell’occasione, Prince fu stato sottoposto ad un trattamento urgente per overdose (tecnicamente definito “save shot”) e il personale medico avrebbe voluto trattenerlo in osservazione per qualche giorno, tuttavia, non essendo disponibile una stanza privata, l’entourage del cantante ha chiesto di farlo dimettere.

Per maggior chiarezza sull’intera faccenda non resta che attendere l’autopsia, disposta per domani, ma, indipendentemente dai risultati del referto medico, quel che è certo è che l’immagine musicale di Prince non verrà scalfita. Icona influente della musica pop anni dalla fine degli anni 70, precursore di tanti generi, poi ripresi e rielaborati successivamente da altri artisti, dal crossover R’n’B al rock psichedelico, fino ad arrivare al funky androgino, al polistrumentista di Minneapolis si devono successi come “Purple Rain”, un album che, ancora oggi, riecheggia nella mente degli esperti del settore come una delle pietre miliari della musica internazionale.

 

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Veronica Bisconti

Nata Roma nel 1987, è da sempre residente nella Capitale. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, è attratta da quadri e sculture come una mosca dal miele. Solare, sognatrice e perfezionista, è una grande appassionata di serie televisive italiane e americane. Ama il teatro, la moda e i viaggi.