Droga nascosta tra altari e teschi: in manette una ‘sciamana’

Droga nascosta tra altari e teschi, è questo ciò che hanno trovato i Carabinieri della Compagnia Roma Centro in seguito a un’attenta e complessa attività antidroga. A finire in manette, una cittadina cubana di 27 anni. 

L’arresto della cittadina cubana è avvenuto nella giornata di ieri 9 novembre, quando durante la perquisizione dell’appartamento della ventisettenne, sito in via Guglielmo Marconi a Ciampino, i militari hanno trovato della droga nascosta tra altari e teschi. Un quantitativo non indifferente: oltre due chili di cocaina purissima per un valore di mercato che si aggira intorno agli ottocento mila euro e cinque mila euro in contanti (di vario taglio), provenienti, probabilmente, dall’attività di spaccio gestita dalla ragazza (ad avvalorare questa ipotesi, è stata la presenza, sulla scena del ‘crimine’, di strumenti per il peso e il confezionamento delle dosi). La droga era occultata in barattoli alimentari confezionati con meticolosità e cura: due chili di sostanza cremosa e oltre cento grammi della stessa sostanza in cristalli e scaglie, ovvero cocaina. La ragazza ventisettenne si è difesa identificandosi come una ‘sciamana’, alla luce della presenza di altari, teschi e feticci (riproduzioni in plastica) riconducibili a una particolare santeria cubana. Lo sciamanesimo varia da ‘rama’ a ‘rama’, ovvero da tradizione a tradizione. Probabilmente il culto professato dalla donna (se così è vero) sarebbe quello risalente al Palo Mayombe, una corrente spirituale proveniente dal Congo e portata a Cuba durante la tratta degli schiavi: l’impiego, nel rituale, di ossa di morto ha fatto assumere a Palo Mayombe un’aura oscura e malvagia. Ma ritorniamo ai dati reali e realistici. Tutto il materiale, la droga nascosta tra altari e teschi, i soldi, e ogni oggetto che ha destato l’attenzione dei carabinieri, è attualmente sotto sequestro. La donna, in seguito all’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stata portata nel carcere di Rebibbia.

 

 

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.