Dove risiede la gelosia? Mappata l’area del cervello delle scimmie

“Le infedeltà dovrebbero estinguere l’amore, e non si dovrebbe essere gelosi quando si ha motivo di esserlo. Solo le persone che evitano di suscitare la gelosia meritano che se ne abbia per loro”, scriveva François de La Rochefoucauld. Un team di ricercatori del California National Primate Research Center ha mappato l’area della gelosia e della monogamia nel cervello. Dell’essere umano? No. Per ora lo studio è stato effettuato in quello delle scimmie Titi e, i dati ottenuti, sembrerebbero offrire preziose informazioni anche sull’emozione umana e sulle sue conseguenze. A riportarci questa notizia, l’Adnkronos che ne ha illustrato la ricerca. Perché la scelta ricade proprio sulle scimmie Titi? Le scimmie Titi fanno parte del 3-5% di animali caratterizzate da legami monogami e permanenti e un po’ come nel caso degli esseri umani, queste scimmie formano un legame speciale con il partner. “Hanno atteggiamenti ed emozioni che riconosciamo come vicine a come ci sentiamo noi. L’idea alla base di tutto questo è che dobbiamo capire come funziona normalmente la neurobiologia del legame sociale, prima di capire cosa succede in situazioni in cui questo è compromesso. Ad esempio, nei disordini come l’autismo o la schizofrenia”, afferma Karen Bales, scienziata che ha condotto lo studio insieme a Nicole Maninger. Bales e i suoi colleghi hanno simulato una “condizione di gelosia” nei maschi, separandoli dalle compagne. Le femmine sono state messe vicino a un maschio sconosciuto davanti agli occhi del partner, mentre i ricercatori ne filmavano il comportamento per circa 30 minuti. Quando una scimmia Titi è gelosa, solitamente inarca la schiena e appare agitata. I maschi gelosi sono noti anche per aver impedito alle compagne di interagire con altri maschi. Gli animali coinvolti nella ricerca presentavano segni endocrini di stress sociale – riporta sempre Adnkronos – in particolare, un aumento dei livelli di testosterone e cortisolo.

 

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@_mchiara

 

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.