Donne crocifisse: Roma dedica loro una via Crucis

Roma: tutti uniti per le “donne crocifisse”!
Nel tardo pomeriggio di venerdì 26 febbraio si è svolta a Roma la via Crucis delle “donne crocifisse”. Organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII con il sostegno dell’Ufficio Vocazioni della Diocesi di Roma e presidiato dal cardinale Agostino Vallini, il corteo è stato dedicato alle donne crocifisse, ossia vittime della schiavitù sessuale. Come ha affermato il responsabile della Comunità, Giovanni Paolo Ramondain questo periodo in cui la Chiesa vive la Quaresima, nell’Anno straordinario della misericordia voluto da Papa Francesco, vogliamo scendere in strada con le donne e le ragazzine che ogni giorno subiscono la violenza di sfruttatori e clienti per elevare con loro un grido rivolto a Dio ma anche alle coscienze di tutti e in particolare di chi ha incarichi istituzionali, perché questo mercato di esseri umani venga fermato”. E proprio alla suddetta Comunità va riconosciuto il merito di aver liberato circa 7.000 donne da questa “crocifissione”.

Il problema della prostituzione in Italia ha assunto delle proporzioni notevoli in quanto riguarda circa 120.000 donne in Italia, di cui almeno il 37% sono minorenni, e coinvolge 9 milioni di uomini che “investono” in questo ambito, per un giro di affari di 90 milioni di euro al mese. Peraltro si tratta di un mercato legato sempre più alla criminalità: come ha affermato don Aldo Bonaiuti, coordinatore dell’iniziativa, “ci sono delle regole della criminalità organizzata sulle strade della prostituzione“.

Il calvario di Cristo è stato dunque simbolicamente ripercorso lungo le vie del centro attraverso sette tappe, laddove i momenti più drammatici sono stati interpretati dagli attori Beatrice Fazi, Giusy Buscemi e Giovanni Scifoni. A rendere il tutto più suggestivo la soprano Sarah Biacchi accompagnata dal maestro di violino Marco Santini e il corpo di ballo della Holydance di Suor Anna e della Star Rose Academy di Claudia Koll.

 

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Ludovica Pallotta