Disastro in Giappone: inondazione record, milioni di sfollati

Il Giappone si trova ad affrontare una situazione disastrosa: al momento è ancora impossibile fare un bilancio delle conseguenze delle piogge cadute sin da giovedì soprattutto nel sud del paese. Il numero dei morti è già salito ad oltre 120 ma si sa per certo che è destinato a crescere dato che anche il numero dei dispersi è alto. L’ordine di evacuazione ha riguardato milioni di cittadini ma per moltissime persone è stato fin’ora impossibile spostarsi. Il problema è che la vastità dei fenomeni piovosi ha interessato tutta la parte centrale e meridionale del paese, quindi una zona ampia che ricomprende almeno 11 prefetture ed in tutte queste i danni causati dalla pioggia alle vie di comunicazione sono notevoli e rendono tutto più difficile: ponti crollati, strade franate, problemi con le forniture di energia elettrica (17.000 famiglie senza) e telefonia (saltata in varie prefetture), insomma il lavoro dei soccorritori, oramai salito ad oltre 70.000 unità è impegnativo e sono molte le comunità isolate.

Il primo ministro del Giappone Shinzo Abe si occupa da vicino della questione ed ha rinunciato al viaggio che lo avrebbe portato in Europa ed in Medio Oriente per rimanere in patria in questo momento tragico per il paese. “La priorità è quella di lavorare in armonia con le autorità locali, prima per fornire alle persone colpite aiuto e generi di prima necessità, poi per migliorare i centri per le evacuazioni e l’ospitalità per gli sfollati” dice il premier nipponico che insomma vuole che il proprio paese non solo risorga dalle macerie di questa tragedia ma che ne esca rafforzato. Per farlo bisognerà ricostruire decine di ponti, moltissimi tratti di ferrovia e di strade che sono franate, i danni alle abitazioni civili, esercizi commerciali e fabbriche sono ancora da censire. Ricordiamo che eventi simili, in Giappone, non sono rari, ma questo, semplicemente, ha avuto una forza che non era mai stata registrata precedentemente: l’emittente pubblica NHK ha pubblicato la notizia che nella città di Uwajima, nella prefettura di Ehime sono caduti 364 millimetri di pioggia in appena due ore tra le 5 e le 7 del mattino di domenica. A Sukumo City nella confinante prefettura di Kochi si sono registrate precipitazioni per un totale di 263 millimetri sempre in due ore.

Ora in generale ha smesso di piovere ma il rischio di frane e smottamenti è ancora forte, dato l’accumulo di acqua. Altro problema potrebbe essere quello sanitario: i prossimi giorni il cielo tornerà sereno e si tornerà ad un clima molto caldo che potrebbe creare problemi anche a coloro che prestano servizio di soccorso.

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Francesco Corrado