Disastro Egyptair, recuperate entrambe le scatole nere

A un mese di distanza dal disastro Egyptair sono state rinvenute e recuperate le due scatole nere dell’airbus precipitato nel Mar Mediterraneo con 66 persone a bordo. “Gravemente danneggiate”, avranno bisogno di essere riparate prima di poter essere utili agli investigatori, ha spiegato un alto funzionario egiziano ai microfoni dell’Associated Press. Il team che si occupa delle indagini si è detto però “ottimista sulle possibilità di recuperare tutti i dati”, soprattutto grazie al ritrovamento della componente più importante, quella contenente la memoria dell’apparecchio. Entrambi i dispositivi potrebbero perciò rivelare particolari importati per fare luce sull’accaduto, soprattutto dal momento che una delle due scatole nere contiene la registrazione vocale della cabina di pilotaggio.

Difficile dire quanto tempo occorrerà per le riparazioni, anche se secondo i funzionari egiziani il processo richiederà parecchio tempo. Il disastro Egyptair, costato la vita a 56 passeggeri e a 10 componenti dell’equipaggio, resta ancora avvolto dal mistero ad un mese dall’incidente. L’aereo sparì dai radar il 19 maggio scorso mentre si trovava in volo dal Cairo a Parigi. Diverse le ipotesi, poche le certezze. Secondo un medico legale egiziano l’analisi effettuata sui resti umani rinvenuti racconta di un’esplosione a bordo dell’aereo, sebbene ad oggi non siano state trovate tracce di esplosivi.

Certo è che prima della tragedia c’era del fumo a bordo dell’airbus, dettaglio che però non basta ad avvalorare né escludere l’ipotesi di un attacco terroristico, così come quella di un’avaria. La pista dell’attentato, emersa in un primo momento come la più plausibile, è comunque indebolita dalla mancanza di qualsiasi rivendicazione. Al momento, dunque, tutte le possibilità restano aperte. Anche quella che sembrava un fatto certo, ovvero le brusche manovre d’emergenza compiute del pilota, sono poi state smentite dall’Egitto: “L’aereo è apparso ad un’altezza di 37 mila piedi all’interno dello spazio aereo senza alcuna deviazione, poi è scomparso dagli schermi dei radar dopo meno di un minuto”, ha spiegato Ehab Mohieldin, responsabile dell’Ente nazionale egiziano di servizi per la navigazione aerea. Per avere certezze bisognerà aspettare di poter ascoltare le scatole nere.

 

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Twitter autore: @JoelleVanDyne_

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».