Dichiarata morta si risveglia all’obitorio

Dichiarata morta si risveglia all’obitorio

Una donna dichiarata morta dopo un incidente stradale si risveglia all’obitorio. Ad accorgersi che era viva è stato un addetto alle ispezioni della camera mortuaria.

L’impensabile: essere quasi sepolti vivi. È successo a Carletonville, in Sudafrica. Una donna è stata dichiarata morta a seguito di un incidente stradale, ma a volte l’apparenza inganna. Trasportata in camera mortuaria, secondo quanto riferisce la Bbc, un addetto ai servizi di ispezione della camera mortuaria avrebbe fatto l’inaspettata quanto sconvolgente scoperta: la donna respirava ancora.

Dopo l’incidente, il personale paramedico aveva proceduto a rianimarla, ma, dopo inutili tentativi, ne aveva dichiarato la morte, portandola all’obitorio. Subito dopo la scoperta dell’addetto alla camera mortuaria, la donna, senza perdere ulteriore tempo, è stata trasferita in un ospedale ad est di Johannesburg, dove tuttora è ricoverata. Un congiunto ha dichiarato ai microfoni della Bbc: “Siamo sotto choc. Abbiamo bisogno di chiarezza”. La famiglia cerca risposte sull’accaduto da polizia, personale paramedico e funzionari coinvolti.

Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per verificare se la vicenda può considerarsi un singolare caso di morte apparente o se sussistano eventuali responsabilità in capo al personale sanitario. Intanto Gerrit Bradnick, il responsabile delle operazioni di emergenza medica, sostiene che “non esistono prove di negligenza da parte della sua compagnia”. Eppure non è la prima volta che in Sudafrica qualcuno stava per essere sepolto vivo. Casi del genere si sono verificati già più di una volta. Il più recente nel 2016, quando un uomo è stato dichiarato morto ed il giorno successivo si è scoperto che respirava ancora. Sette anni fa, invece, un cinquantenne, anch’egli dichiarato morto, si è risvegliato urlando in un obitorio di Capo Orientale.

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Ramona Bastiani

Io so di non sapere, diceva Socrate, ed è questo che mi spinge ad incamminarmi su sentieri inesplorati. Da sempre appassionata di classici greci e latini, mi laureo in...lettere, diranno i lettori...e invece no: giurisprudenza. Armata di pazienza e di coraggio, dritta verso l'ostacolo: il concorso in magistratura. Nel frattempo, pratica forense e tirocinio al Tribunale penale si sono presi il loro spazio. Mi piace esprimermi, in qualsiasi forma, se non esiste la invento. Parlando, ballando, facendo shopping, suonando la fisarmonica, interpretando norme di legge o scrivendo versi in rima, io devo dire la mia. Quale occasione migliore del giornalismo? Mentre mi godo le mie metamorfosi, non rinuncio alla pizza e alla zumba.