Delfino ucciso in riserva naturale sarda

Era stato rinvenuto venerdì scorso sulle coste di Torre delle Stelle, in Sardegna, un delfino ucciso da un arpione. Nella località sita nei pressi di Villasimius, zona sudest dell’isola, il magnifico mammifero ha però fatto una fine ancor più tragica: mentre forze dell’ordine, veterinari e funzionari del’area marina protetta di Capo Carbonara studiavano un modo per smaltire la carcassa (modalità richiedenti lunghi tempi d’attesa, visti i costi necessari), qualcuno ha ben pensato di fare a pezzi l’animale con una motosega, probabilmente per cibarsene.

delfino ucciso

Alcune persone erano state avvistate, probabilmente curiosi, sul luogo del ritrovamento del delfino ucciso fin dalle prime ore delle indagini. Attraverso i social network si sono fatti sentire gli operatori dell’area marina, che apostrofano così l’efferatezza messa in atto: «Lo smaltimento costa caro, chiediamo alla mano dell’uomo di farla intervenire con la motosega così si risparmia tempo e denaro! Complimenti a chi ha svolto questo getto durante l’arco della notte. La ciliegina su uno scempio dell’uomo! Vigliacchi!». L’animale, un delfino tursiope maschio lungo 3 metri è stato arpionato a poca distanza dalla costa con un fucile ad aria compressa. La denuncia è partita nella prima mattinata del sabato da un proprietario di casa privata e l’autore del fatto rischia di incappare in sanzioni penali dato che l’animale appartiene ad una specie protetta ed è stato ucciso in un parco naturale. Nel frattempo la capitaneria di porto ha avviato le indagini per giungere al nome dell’autore dell’increscioso fatto.

 

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Federico Lordi