Ritorna la legge bavaglio

Giornalisti tremate! Il ddl Loch Ness è tornato. Si vaneggia ancora di più? No, si parla semplicemente del disegno di legge sulla stampa, coniato simpaticamente da Maurizio Gasparri per la sua caratteristica effimera.

Dopo un anno passato nell’oblio, l’opzione del bavaglio sulla stampa è rispuntata al Senato e, questa volta, il suo bersaglio più succulento è rappresentato dalle miriadi di testate online. Obbligo di rettifica immediata (entro due giorni dalla notifica) e di cancellare tutto quello che sia giudicato diffamatorio: questi i punti salienti del ddl. Se questi tempi non vengono rispettati, il giudice può infliggere al direttore, o al vicedirettore responsabile della testata, una sanzione amministrativa pari a 10 mila euro ma anche fino a 50 mila e la sospensione dall’ordine per sei mesi. Il testo, già votato alla Camera, è giunto in aula giovedì 9 ottobre; ma se ne riparlerà definitavamente tra due settimane.

Twitter @IlariaPetta

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Ilaria Francesca Petta

Più di là che di qua, nel senso metaforico...ma anche letterale. Classe 1986, nasco sotto il segno dei gemelli, di cui sono una chiara rappresentazione. Senza terra sotto ai piedi, con uno spiccato senso internazionalistico, credo che l'Italia sia un Bel Paese in declino, legato ancora a un glorioso passato. Laureata in lingue e traduzione, mi sono immersa in questa odissea, chiamata giornalismo, a 26 anni..forse tardi, ma assicuro che sto recuperando in pieno. Masterizzata in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali girovago come tirocinante, al momento nella Commissione europea a Roma.

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