Dal telefono fisso allo smartphone: come la tecnologia ci ha cambiato

Al giorno d’oggi possedere uno smartphone ed utilizzarlo per comunicare, connettersi alla rete e divertirsi è ormai divenuta un qualcosa di comune ed alla portata di tutti. Esistono smartphone con prezzi estremamente accessibili che permettono a chiunque di acquistarne uno. Eppure fino a qualche anno fa il bisogno di comunicare a lunga distanza era soddisfatto esclusivamente dalla telefonia fissa, un tipo di tecnologia che fondamentalmente è affetta da alcuni enormi limiti.

In primo luogo, essendo appunto fissa, non sempre è possibile effettuare chiamate personali e private perché generalmente il telefono fisso era ed è posizionato in area comuni dell’abitazione come il salotto o l’ingresso o in ufficio, in punti in cui è difficile assecondare le proprie esigenze di privacy. In secondo luogo non è possibile rintracciare una persona se non all’interno dell’ambiente in cui si trova il telefono fisso stesso.

Nei primi anni 2000 ha avuto inizio il vero e proprio periodo transitorio dall’era del telefono fisso a quella della telefonia mobile. In quel periodo non tutti possedevano un telefonino. Ma in pochi anni il fenomeno si è esteso a macchia d’olio. Di li a poco, soprattutto tra i giovani, possedere un cellulare si è trasformato da semplice esigenza di comunicazione a strumento per far parte della massa. Ed è proprio da questo momento in poi che il cellulare prima, e lo smartphone poi, hanno cessato di rappresentare esclusivamente uno strumento con cui comunicare e sono divenuti dei veri e propri elementi di status sociale. Con l’era dello smartphone e del web accessibile a tutti la tecnologia ha finito per modificare drasticamente il nostro modo di comunicare e di interagire con gli stessi dispositivi mobili. Il flusso d’informazioni ormai viaggia con estrema velocità, andando ad incidere sulle relazioni interpersonali reali.

Ma l’avanzamento tecnologico ha finito per influenzarci in senso positivo o negativo? La risposta ad una simile domanda non è semplice. Il vero paradosso è che in un mondo in cui la tecnologia ha enormemente facilitato ed ampliato i possibili canali comunicativi, l’essere umano non comunica più. Quante volte vi sarà capitato di trovarvi in compagnia di una persona e di ritrovarvi a controllare spasmodicamente il vostro smartphone, magari in cerca di nuove notifiche sui social o per rispondere a qualche messaggio. Il punto è che, con la sempre più massiccia diffusione degli smartphone che sono ormai dei piccoli computer, la nostra vita è letteralmente attaccata ad una macchina. Non usciamo di casa senza il nostro smartphone, che usiamo per ricercare informazioni, divertirci, lavorare, per interagire con il resto del mondo e persino per inviare fax, tecnologia che fino a qualche anno fa era possibile utilizzare soltanto su linea fissa. Sembra davvero assurdo ma queste nuove tecnologie ci hanno cambiato davvero la vita.

I lati positivi, d’altra parte, ci sono. Tramite lo smartphone oggi possiamo controllare il nostro conto bancario, pagare una bolletta, monitorare l’antifurto di casa. Ma di contro abbiamo forse perso il reale contatto con la realtà che ci circonda a favore di un mondo cibernetico e virtuale da cui sembriamo essere assuefatti.

 

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Redazione