Crittografia end-to-end su WhatsApp

In queste ultime ore WhatsApp ha iniziato ad utilizzare un sistema di crittografia. A molti, infatti è capitato di leggere un particolare messaggio nelle chat che dice: “I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end”. In seguito alla vicenda dell’FBI e della Apple, l’ultima versione della celebre app di messaggistica ha infatti deciso di adottare un sistema di crittografia che codificherebbe messaggi, telefonate, foto e video, rendendoli intellegibili da chiunque non ne sia il destinatario, forze dell’ordine comprese.

Nel suo blog WhatsApp stessa spiega come questo sistema di crittografia renda più sicure le nostre conversazioni, rendendole inaccessibili ad hacker o malintenzionati, ma anche agli stessi sviluppatori dell’applicazione: “Quando mandi un messaggio l’unica persona che può leggerlo è la persona o il gruppo a cui lo hai mandato. Nessun altro può vedere cosa c’è nel messaggio. Non i criminali informatici. Non gli hacker. Non regimi oppressivi. Nemmeno noi. La crittografia end-to-end aiuta a rendere le comunicazioni fatte con WhatsApp private, come quelle che si fanno di persona”.

In pratica la crittografia end-to-end è, in parole povere, una tecnica che permette la lettura di un messaggio solo a chi lo invia e a chi lo riceve. Se qualcuno si introduce nel percorso del messaggio non avrà più la possibilità di accedere liberamente al contenuto poiché, anche se si impossessasse del suddetto documento, non ne avrebbe la chiave di lettura, ma solamente una serie di codici incomprensibili. WhatsApp garantisce questo tipo di sicurezza se entrambi gli utenti hanno installato l’ultima versione dell’app aggiornata (rilasciata proprio in queste ore) su iOS, Android, Windows Phone, Internet. Ma siamo davvero sicuri che questo sistema di sicurezza sia realmente uno strumento che ci garantisca la privacy? Non sarà, forse, semplicemente l’ennesima mossa di marketing da parte dell’app di messaggistica più usata al mondo?

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.