Conti correnti Poste svuotati: 29 arresti a Reggio Calabria

Conti correnti Poste svuotati – Anziani e invalidi derubati. I Carabinieri del Comando reggino hanno concluso con 29 arresti la maxi operazione iniziata nel 2014.

Conti correnti Poste svuotati – A Reggio Calabria è stata sgominata un’organizzazione criminale che svuotava conti correnti postali. Le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria, erano iniziate nel 2014, e si sono concluse con 29 arresti.

I Carabinieri del Comando provinciale reggino hanno portato a termine la maxi operazione eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto di 29 persone facenti parte di due gruppi criminali.  Dalle indagini è emerso che i malviventi si appropriavano di liquidità su conti correnti alle Poste, buoni fruttiferi, titoli e libretti postali. Il tutto con la complicità di direttori e dipendenti degli uffici postali. Le vittime erano anziani ed invalidi, che hanno subito furti per migliaia di euro.

I dipendenti attestavano la falsa paternità dei trasferimenti di denaro e utilizzavano le credenziali per accedere al sistema informatico di Poste Italiane e riciclare il denaro. Durante i 4 anni di indagini, sarebbero state migliaia le operazioni illecite al vaglio dei Carabinieri, che hanno visto 45 risparmiatori vittime della truffa. Come riportato da Ansa, fra gli arrestati vi sarebbero anche due persone considerate vicine a due ‘ndrine di Siderno e due ex direttori degli uffici postali della provincia di Reggio Calabria.

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Ramona Bastiani

Io so di non sapere, diceva Socrate, ed è questo che mi spinge ad incamminarmi su sentieri inesplorati. Da sempre appassionata di classici greci e latini, mi laureo in...lettere, diranno i lettori...e invece no: giurisprudenza. Armata di pazienza e di coraggio, dritta verso l'ostacolo: il concorso in magistratura. Nel frattempo, pratica forense e tirocinio al Tribunale penale si sono presi il loro spazio. Mi piace esprimermi, in qualsiasi forma, se non esiste la invento. Parlando, ballando, facendo shopping, suonando la fisarmonica, interpretando norme di legge o scrivendo versi in rima, io devo dire la mia. Quale occasione migliore del giornalismo? Mentre mi godo le mie metamorfosi, non rinuncio alla pizza e alla zumba.