Concorrenza sleale: stop ad Uber

Stop ad Uber, questa l’ultima decisione dei giudici. Il Tribunale di Roma ha ordinato che, entro dieci giorni, vengano bloccati i servizi delle app Uber Black, Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect e Uber-Van. I nomi indicano semplicemente le differenze legate alla tipologia, alle dimensioni e alla gamma di vetture (furgoni, Suv, berline e così via). “Siamo allibiti – ha commentato Uber Italia – per quanto annunciato dall’ordinanza, che va nella direzione opposta rispetto al decreto Milleproroghe e alla normativa europea. Faremo appello contro questa decisione, basata su una legge vecchia di 25 anni e che non rispecchia più i tempi, per permettere a migliaia di autisti professionisti di continuare a lavorare grazie all’app di Uber e alle persone di avere maggiore scelta”. Ora “il Governo non può perdere altro tempo ma deve decidere se rimanere ancorato al passato, tutelando rendite di posizione, o permettere agli Italiani di beneficiare di nuove tecnologie come Uber”.

I magistrati hanno accolto un ricorso per concorrenza sleale presentato da alcune associazioni di categoria che fanno capo all’Associazione tutela legale taxi. “Il Tribunale di Roma – si legge nella sentenza – accertata la condotta di concorrenza sleale posta in essere sul territorio italiano da Uber, inibisce alle parti il servizio di trasporto pubblico non di linea con l’uso dell’appplicazione Uber Black e delle analoghe applicazioni Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect, Uber-Van, disponendo il blocco di queste applicazioni sul territorio italiano nonché di effettuare la promozione e pubblicazione di detti servizi sul territorio nazionale”. Se il gruppo non rispetterà l’ultimatum dei 10 giorni, allora dovrà pagare una penale di 10mila euro per ogni giorno di ritardo. È una messa in mora di tutte le attività della società guidadata da Travis Kalanick. Lo stop ad Uber è un provvedimento particolarmente restrittivo e “retrogrado”: se Uber Pop è stata bandita in ogni paese, Uber Black e compagni sono attivi in quasi tutta Europa.

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Letizia Del Pizzo

Mi chiamo Letizia Del Pizzo e sono nata a Roma nel 1991. Ho una laurea magistrale in Lettere Moderne e al momento frequento un master in Economia e Gestione dell'Arte e dei Beni Culturali presso la Business School di Roma de Il Sole 24Ore. Ho viaggiato molto, ma il mio sogno è contemplare il paesaggio silenzioso intorno alle rovine di Machu Picchu. Trascorro il mio tempo libero dedicandomi alla lettura, al cinema e alle serie tv. Adoro passeggiare con miei amici per la città e scoprire le continue iniziative culturali. Mi piacerebbe diventare una giornalista, una scrittrice o una critica cinematografica, perché sono convinta che le passioni acquistano valore quando vengono trasmesse.